“Non è mai troppo tardi” recita il motto della diciottesima edizione di Pordenonelegge, da poco conclusa. Dunque sono qui a raccontarne, a festa finita, ma con i suoi innumerevoli capitoli appena iniziati, tutti ancora da leggere. Immaginando un ideale parallelo fra il Capodanno e la Festa del libro con gli autori, le cinque giornate che hanno animato il centro di Pordenone (come sempre, il secondo weekend di settembre) mi hanno fatto pensare al veglione di San Silvestro: un'occasione gioiosa con lo sguardo rivolto al futuro dei mesi che verranno. Dunque non è mai troppo tardi: per ricordare, per parlarne e per invogliare a saperne di più.
Se la lettura di un libro è generalmente un gesto di raccoglimento personale, le pagine di Pordenone, invece, si lasciano gustare come un momento di condivisione corale. Sia che si preferisca girovagare in autonomia o che si scelga una visita con gli amici, ben presto si viene assorbiti dallo spirito dell'evento, in cui libri e cultura si sposano a convivialità e divertimento.
La prima immagine che accoglie lo sguardo di chi arriva è quella di uno scenario festoso: da bravi padroni di casa il giallo e il nero, colori ufficiali della manifestazione, salutano ondeggiando dalle bandiere, animando le vetrine dei negozi decorati a tema e dalle magliette dei tantissimi volontari (gli Angeli di pordenonelegge) che, con il loro instancabile e sorridente operato, sono pronti a fornire indicazioni e supporto. Una volta entrati in possesso del programma delle manifestazioni , (indispensabile e disponibile anche tramite applicazione su smartphone), non resta che lasciarsi trasportare dai gusti personali, o dalla casualità, e cogliere le varie proposte, pensate per ogni tipo di pubblico ed età.
Qualunque sia la scelta, sarà un po' come aprire una porta che darà un titolo alla vostra giornata. Potrebbe essere Botanica, come lo straordinario spettacolo andato in scena, venerdì sera, al Teatro Verdi, e ritrovarvi rapiti dai Deproducer e Stefano Mancuso, eccellenze del panorama musicale e scientifico, mentre coinvolgono gli spettatori coniugando sonorità particolari, raffinate immagini e il fascino della scienza, costruendo un delicato racconto dai contenuti elevati e fruibile anche ai non addetti ai lavori.
Potreste optare invece per uno degli incontri più sorridenti, come quelli dedicati ai giovani autori, durante i Fight Reading o i Fight Writing, contest letterari, animati dal duo I Papu; oppure, ancora, per un intervallo rilassante, gustando un bicchiere di buon vino ed un crostino di affettato, in uno dei numerosi bar delle vie del centro.
Magari potreste riconoscere nel signore seduto accanto a voi lo scrittore Carlos Ruiz Zafòn, padre della celebre serie del Cimitero dei Libri Dimenticati, o scorgere aggirarsi per il centro, con il naso all'insù, un interessato Paolo Del Debbio mentre accompagna l'autrice Liliana Nardese.
Pordenonelegge è anche questo, una grande opportunità per incontrare quel lato umano solitamente racchiuso nella quarta di copertina, l'occasione per incrociare lo sguardo con il proprio scrittore preferito, e magari ottenerne una dedica sui libri che ci terranno compagnia fino allaPnlegge
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Chiara Cardi