
Tappa montana che conduce dalle Alpi Giulie a Kobarid, una delle località più note di tutto il panorama della Prima guerra mondiale.
Questo tratto del Walk of Peace, da Bovec a Kobarid, è sicuramente un percorso adatto agli amanti del trekking che avventurandosi tra i monti e le vallate, finiscono per scoprire oltre alle bellezze naturali locali, decisamente affascinanti, anche questi due centri che sono divenuti noti a livello internazionale per le vicende ad essi legate durante la Grande Guerra. Kobarid, in special modo, fu il simbolo di quella che fu la Dodicesima Battaglia dellʼIsonzo che condusse le truppe austro-germaniche dopo anni di guerra di posizione in cui la linea del fronte era rimasta quasi invariata, a rompere le difese nemiche e costringere le truppe italiane alla ritirata sino alla linea del Piave. Reperti e dinamiche sono ben testimoniati sul territorio da musei e ossari.
Lungo il percorso è possibile visitare la cascata Kozjak e l’ossario italiano.
Consigliabile tappa al Centro visitatori “Walk of Peace”.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Nell’attraversare le gole e l’area franosa tra il Golobar e la malga Predolina prestare la massima attenzione (solo per escursionisti esperti).
La passerella sul fiume Soča (Isonzo) tra la cascata Kozjak e lʼossario italiano è chiusa fino a nuovo avviso.
Partendo dalla cascata di Kozjak, seguire il sentiero fino al ponte di Napoleone e, dopo averlo attraversato, girare a destra verso il campeggio. Dopo 450 metri, svoltare a sinistra sul sentiero che conduce allʼossario italiano. Prestate la massima attenzione quando attraversate la strada principale.
Nel periodo invernale si sconsiglia di percorrere il tratto tra Golobar e la malga Predolina.
In inverno controllare le previsioni metereologiche e informarsi preventivamente sulle condizioni del posto.
Si parte da Bovec, una piccola città, situata ai piedi dei monte Rombon e Canin/Kanin avanzando fino a Vodenca alla confluenza tra il fiume Koritnica e Soča (Isonzo). Qui si attraversa una passerella sospesa sul Koritnica e si continua lungo la sponda del fiume Soča. Dopo circa venti minuti si raggiunge una seconda passerella a ridosso della quale è possibile ammirare un mosaico restaurato risalente al periodo asburgico raffigurante lo stemma della Bosnia-Erzegovina. Si risale quindi sino alla malga Golobar dov’è visibile la croce di cemento posta nel 1916 dai soldati del XX battaglione Cacciatori (Jäger) dell’esercito austro-ungarico. Si prosegue sino al passo Čez Utro, si scende sino alla malga abbandonata di Slatenik e si prosegue lungo canaloni sino alla Predolina e al Museo all’aperto Zaprikraj. Il sentiero prosegue scendendo nella valle dove si trovano i villaggi ai piedi del monte Krn (Monte Nero) fino alla celebre cascata Kozjak. Da lì l’ultimo tratto che costeggiando il Soča arriva fino al Sacrario militare che sovrasta la cittadina di Kobarid, termine della tappa.
Linee dell’autobus estive:
Most na Soči–Tolmin–Bovec–Predel–Kranjska Gora
Kranjska Gora–Vršič–BovecKobarid–Drežniške Ravne–Kobarid (Hop on-Hop off)
Linee dell’autobus regolari:
Tolmin–Kobarid–Bovec
Partenza: parcheggio davanti al Kulturni dom Bovec
Arrivo: parcheggio a fianco del Kulturni dom Kobarid (Cinema)
Scarpe e abbigliamento da trekking, cibo e bevande al sacco, torcia elettrica, bastoni da trekking
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.