Volevo sciare ma con pioggerella e nebbia non mi piace e quindi ho colto l’invito di andare a Stolvizza, minuscolo borgo della Val Resia nel cuore delle prealpi Giulie perché c’è una mostra di presepi a cielo aperto.
E rimango proprio stupita! La bellezza naturale della valle, le enormi pietre, il torrente, il paesino arroccato e minuscolo ma è quando inizio a girellare per le vie che ritorno una piccola, entusiasta cacciatrice di presepi.
All’inizio del paese ce n’è uno con la capanna a forma di covone di fieno, un altro nel cortile di una casa custodito dentro una vecchia cassa di legno e poi disseminati ovunque nei pendii, negli anfratti seguendo il “percorso Belvedere” ben segnalato da cartelli. Di legno terracotta, tronchi d’albero dipinti, stoffe vecchie… delle vere opere d’arte!
Altra cosa che mi ha sempre affascinato sono i murales, che spesso ornano le facciate delle case di montagna con scene di vita, una donna con una gigantesca gerla di fieno, degli uomini con la valigia in mano emigrati chissà dove.
In paese c’è anche il “Museo dell’Arrotino” con esposizione di cimeli, foto e storia degli arrotini della Val Resia.
Di tutti questi presepi me ne manca uno il “presepe vivente” che faranno a il 24 dicembre sera dove dalle 21.30 una stella grande e brillante verrà calata dal Monte Pusti Gost a illuminare il paese e il presepe. Spettacolo che viene replicato per i bambini il 26 dicembre e all’Epifania con l’arrivo dei magi.
Ci tornerò e vi dico di più: ci tornerò anche d’estate perchè ho visto il tracciato di numerosi sentieri uno su tutti il “Ta Lipa Pot” che dev’essere stupendo.
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Chiara Cardi