
Tappa facile che alterna piccoli borghi a splendidi scorci panoramici consentendo di farsi un’idea ‘a colpo d’occhio’ di quello che era il fronte isontino durante la Grande Guerra.
Se già il Kanalski Kolovrat aveva aperto all’occhio dellʼescursionista la visuale del fronte, questa tappa regala la possibilità di portarsi su una delle cime di maggiore importanza strategica per gli italiani sul fronte isontino. La cima del monte Korada, in effetti, fu un centro di comando nevralgico fino alla Dodicesima Battaglia dell’Isonzo. Su di essa, infatti, Vittorio Emanuele III stesso si recava per poter avere una panoramica dei movimenti al fronte. Ma questa tappa racchiude anche altre interessanti prospettive, tra cui la visita alla chiesa, meta di pellegrinaggio, Marijino Celje, di origine medievale ed altre chiesette lungo il percorso per finire, una volta ancora, sulle sponde del fiume Soča (Isonzo).
Consigliabile portare una buona scorta di cibo e bevande a causa della scarsità di punti di ristoro tra Kambreško e il Korada
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Consigliabile portare una buona scorta di cibo e bevande a causa della scarsità di punti di ristoro tra Kambreško e il Korad
Il rifugio alpino sul Korada e il punto di ristoro Na Skednju a Vrtače sono aperti il fine settimana.
Il viaggio inizia a Kambreško, dove è possibile visitare l’interessante casa museo a Lukčeva hiša. Da Kambreško si prosegue il viaggio per la cresta del Kanalski Kolovrat lungo una strada pittoresca, in parte asfaltata in parte bianca, fino ai paesi Humarji, Gorenje Nekovo e Lig. Sul cammino fino a Humarji si passa per un abbeveratoio del tempo della Grande Guerra. La strada porta poi a Lig, e fino alla chiesa meta di pellegrinaggio Marijino Celje. Se presso il paese di Lig si devia un po’ dal percorso, è possibile visitare la collezione privata di Franc Jerončič nel paese di Melinki, distante un chilometro. Da Lig si prosegue lungo una strada prima asfaltata e poi boschiva passando per le chiese di S. Giacomo sopra Debenje e St. Gertrude sotto il Korada. Quest’ultima è nominata per la prima volta nel 1523. Durante la Grande Guerra è stata distrutta e in seguito ricostruita. L’altare è stato portato dalla distrutta chiesa di S. Marco a Vipava. A separare lʼescursionista dalla cima del Korada (812 m), dalla quale il re d’Italia Vittorio Emanuele III osservava con i propri generali gli accadimenti sul fronte, restano solo alcuni metri. Dal rifugio alpino sul Korada si torna indietro passando per la chiesa St. Gertrude fino alla strada principale Lig‒Vrhovlje ed attraversatala si scende verso il paese Vrtače. Da qui la via per Plave segue il tracciato di un sentiero di montagna. A Vrtače il percorso porta ad un abbeveratoio di pietra della Grande Guerra. Proseguire quindi per il bosco fino al paese di Zamedveje e avanti fino a Plave. Dalla chiesa di S. Giovanni Battista, distrutta nella Grande Guerra e poi rinnovata nel XX secolo, procedere attraverso un sottopassaggio ferroviario fino al ponte attraverso il fiume Soča, dove si conclude la tappa 6A di Walk of Peace dalle Alpi all’Adriatico.
Linee dell’autobus regolari:
Nova Gorica–Plave–Tolmin
Collegamenti ferroviari:
Jesenice–Most na Soči–Plave–Nova Gorica
Partenza: centro del paese di Kambreško
Arrivo: parcheggio presso la stazione ferroviaria di Plave
Scarpe e abbigliamento da trekking, cibo e bevande al sacco, torcia elettrica, bastoni da trekking
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.