Percorrendo San Vito al Tagliamento, ci si immerge nel variegato contesto della cittadina, alternando, lungo i 9,1 km del tracciato, l’atmosfera trasmessa dai palazzi storici del centro ad ambienti campestri, interessanti sotto il profilo naturalistico e anche memoria di una civiltà contadina da sempre presente nel tessuto sociale.
Partendo dalla centrale piazza del Popolo, nella sua prima parte, il percorso si snoda su alcune vie del centro. Passati sotto la storica Torre Raimonda, si percorre via Amalteo costeggiando la chiesa di San Lorenzo e l’annesso convento domenicano, per poi passare il ponte detto della Saetta da cui si può ammirare, sulla destra, le antiche carceri napoleoniche. Sfruttando la ricca rete di percorsi ciclopedonali è possibile attraversare, in sicurezza, quello che si può considerare il “polo della salute”, dove sono presenti il Distretto sanitario, l’Ospedale, IRCCS “E.Medea - La Nostra famiglia”, il Centro di salute mentale e la Casa di riposo. Sempre lungo percorsi protetti, attraversando belle zone residenziali, si raggiunge il polo scolastico e sportivo di Ligugnana, per poi arrivare in località Madonna di Rosa, nei pressi del noto Santuario. Da qui, lungo via dei Cipressi, si arriva in località Sant’Urbano, trionfo di vigneti e altre colture, per poi raggiungere, attraverso comode strade interpoderali, la villa di Casabianca e il capitello di San Giuseppe in Boreanona. I percorsi ciclopedonali sono dotati di panchine. Una volta arrivati nell’area residenziale di Favria, a Nord della ferrovia è possibile far ritorno in centro, entrando nel Parco Rota, nei pressi dell’antico bunker antiaereo, per poi uscire nuovamente nella Piazza del Popolo accanto al palazzo Municipale.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.