Il tracciato si snoda tra i rilievi che sovrastano la zona di Stevenà, per gran parte segue sentieri e mulattiere e solo per un breve tratto due strade secondarie di Caneva. E’ adatto a escursionisti di media preparazione, avendo una lunghezza di circa 8 km e quasi 400 m di dislivello positivo. Può essere percorso tutto l’anno anche se in estate può essere molto caldo.
Il percorso parte poco a monte della piazza di Caneva nei pressi di una storica fontana. Si imbocca via Tambruz e la si percorre per circa un km sino a giungere all’imboccatura della bocca de Val, a fianco dell’ingresso di una delle numerose cave presenti nel territorio canevese. Da qui prendiamo una mulattiera che sale in direzione del Castello di Caneva, situato sulla cima del Col de Fer. A metà salita deviamo invece nel vallone, superando un anfiteatro di cava e proseguiamo nel versante opposto salendo sino alla località “Terra rossa” (1,8 km dalla partenza).
Il sentiero prosegue ora in salita con tratti ripidi e relativamente accidentati lungo una mulattiera tra antichi terrazzi ora invasi dalla vegetazione. Giungiamo quindi su una pista forestale (2,5 km dalla partenza) che seguiremo in un dolce saliscendi sino alla località Pian Salere (4,5 km dalla partenza). Da qui scendiamo lungo l’antico percorso della Madonna degli Scalini che da Stevenà sale sino alla località Lamar e al Cansiglio. Noi scendiamo sino alla Madonnina per poi sbucare lungo la strada pedemontana (5,5 km dalla partenza). Continuiamo ora lungo la strada asfaltata per circa 1 km (6,5 km dalla partenza), deviamo quindi per uno sterrato che poi si inoltra tra campi e lembi di bosco sino a rientrare in via Tambruz e al punto di partenza.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.