
Facile itinerario che si snoda tra i due versanti della valle, attraversandone gli ambienti più rapppresentativi e sviluppando la tematica del sapori del bosco
Il "Sentiero del Gusto" fa parte dei sentieri tematici dell'Ecomuseo della Val Resia e vuol far conoscere i numerosi doni presenti in natura. Nei boschi è possibile scoprire e raccogliere molti prodotti tra cui funghi, frutti ed erbe spontanee che arricchiscono i piatti della cucina tradizionale.
Partendo dalla località Majana di Lipovaz il sentiero si inoltra nel bosco del Lok fino a raggiungere la località Brig, poi torna a scendere verso il torrente e la centrale Barman. Oltrepassato il fiume e seguendo la strada comunale in direzione di Lischiazze, il sentiero attraversa alte faggete fino al borgo Gost ai piedi del monte Cuzzer. Si prosegue ancora in direzione degli stavoli Las, oltre i quali si giunge al ponte sospeso sul torrente Resia in località Tigo.
Infine il sentiero, dopo una breve salita, termina nel paese di San Giorgio.
Per vivere un'esperienza completa sull'unicità della val Resia, si consiglia caldamente la visita al:
Oppure di consumare qualche pietanza tipica nei locali della valle.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
In caso di infortuni, il numero da chiamare è il 112 NUE
In tutto il territorio del Friuli Venezia-Giulia sono presenti le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG
Il percorso è sconsigliato dopo e durante condizioni meteorologiche avverse quali pioggia, neve e durante le ore più calde estive.
Si raccomanda di portare a casa ogni tipo di rifiuto e di preservare al meglio possibile i luoghi attraversati.
Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse è proibita all'interno del Parco Naturale e può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009 nelle aree esterne. A questo link è possibile consultare l'elenco delle specie protette.
Si ricorda che all'interno delle aree protette i cani devono essere tenuti al guinzaglio.
La Porta d'ingresso a questo percorso si trova in località Majana di Lipovaz (Prato di Resia). Da notare, sull'altro lato della strada, un masso erratico di origine glaciale, magistralmente scolpito dal bresciano Diego Marangoni. Altre opere analoghe dello stesso artista ci accompagneranno in diversi punti lungo il sentiero. Percorriamo la breve stradina che scende fra i prati sino a condurci all'ingresso del bosco di Log. Superato un piccolo ponte di legno cominciamo a risalire la china del terrazzamento, per poi proseguire il nostro cammino fino alla località Brig. Questo tratto di sentiero è assai piacevole da percorrere, sviluppandosi all'interno di ambienti misti, boschivi e prativi, con ricca presenza di massi erratici. Ci troviamo infatti sulla sommità di una morena depositata dalla grande lingua glaciale che qui scendeva fino a diecimila anni fa.
Giunti al termine di questo tratto pianeggiante, tralasciando a destra l'ampia via che in breve conduce a San Giorgio, iniziamo a scendere sulla sinistra, attraversando una bella pineta ricca di sottobosco, per poi giungere al torrente Resia nei pressi del ponte e della limitrofa centrale idroelettrica Barman. La forza dell'acqua, utilizzata oggi per produrre energia rinnovabile, un tempo muoveva i palmenti di uno dei tanti mulini di cui la Val Resia era ricca: autentici motori dell'economia di un tempo. Oltrepassato il ponte, dal quale volgiamo un veloce sguardo al torrente, qui interessato da enormi massi lisciati dall'acqua, ci teniamo sulla destra, percorrendo la strada comunale in leggera salita con direzione Lischiazze per giungere al ponticello sul rio Barman. Anche qui era presente un bel mulino, del quale possiamo osservare il vecchio edificio, che attende un meritato recupero.
Dopo un centinaio di metri ci immettiamo a destra sul piccolo sentiero che risale alti boschi di faggio fino al borgo di Gost, ai piedi del monte Cuzzer. L'arrivo al borgo, come d'uso nella Valle, è preceduto da una croce devozionale (un tempo lasciando il borgo e rientrandovi era consueta una sosta per una preghiera di buon auspicio o di ringraziamento). Superate le abitazioni e tenendo la destra il sentiero ora scende di nuovo nel bosco, proseguendo in direzione degli Stavoli Las, con i prati ancora oggi ben curati. Questi ampi appezzamenti pianeggianti rappresentavano una zona dal microclima ideale per la coltivazione degli alberi da frutto (meli e peri di varietà autoctone ben acclimatate). Infatti, in località Las di Sott c’era un frantoio, oggi in parte ricostruito sotto la tettoia adiacente alla casa privata della famiglia Vïģul.
Giunti sul fondovalle raggiungiamo uno degli ambienti più interessati della vallata: il greto del torrente Resia. Costeggiando il corso d'acqua in riva sinistra noteremo i cespugli dei salici, le macchie arboree tipiche delle rive, le ghiaie biancheggianti e le piccole piante pioniere che occupano questi ambienti. In breve tempo perveniamo all'antico ponte sospeso, in località Tigo. Anche in questo punto in passato vi era un mulino (eloquente il toponimo "Starmlin") ed una zona di coltivazione di frutteti). Tenendoci sulla strada asfaltata a sinistra, e quindi imboccando la via di salita verso san Giorgio, inizieremo l'ultimo tratto di percorso. Lungo la salita sarà possibile notare la presenza di vecchie postazioni militari legate alla prima guerra mondiale. Al termine della salita giungeremo a San Giorgio (Bila) a conclusione dell'itinerario.
Note: per rientrare al punto di partenza potremo ripercorrere a ritroso il primo tratto di sentiero, evitando così la strada asfaltata che collega San Giorgio a Prato.
Raggiungibile con mezzi pubblici
Autobus
In val Resia sono presenti alcune linee del trasporto pubblico locale via autobus. Per conoscere orari e fermate visualizzare il file pdf a questo link: clicca qui oppure visitare il sito di TPL FVG.
Treno
La stazione utile più vicina è Stazione Carnia, distante oltre 20km dal punto di partenza dell'itinerario.
La frazione di Prato di Resia, è comodamente raggiungibile mediante la SP42. Dalla SS13-Pontebbana, in direzione Tarvisio, girare a destra a Resiutta e seguire le indicazioni per Prato.
Prato di Resia è raggiungibile anche da Tarcento, seguendo la SR646 in direzione Uccea. Presso Uccea, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni fino a Sella Carnizza e successivamente proseguendo sulla stessa fino a superare la frazione di Lischiazze e giungere all'incrocio con la SP42. Da qui, seguire le indicazioni per Prato.
NOTA BENE: la strada Uccea-Sella Carnizza è spesso soggetta a lavori di messa in sicurezza. Prima di seguire queste indicazioni, verificare l'apertura della stessa
Presso il Centro Visite del Parco e nella frazione sono disponibili diversi parcheggi gratuiti.
Si raccomanda un equipaggiamento consono alle attività outdoor:
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.