Descrizione
Una celebrazione della generosità, un ritorno a Trieste di opere che già appartenevano alla città e di altre che hanno attraversato l’Atlantico: è questo il senso della mostra “Temporary Grom. Bogdan Grom e le donazioni”, che verrà inaugurata sabato 20 dicembre alle ore 18:00 al Magazzino delle Idee di Trieste. Alla cerimonia saranno presenti Lydia Alessio Vernì, Direttore generale di ERPAC; Francesco Peroni, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste; Jasna Merkù e Vanja Strukelj, curatrici della mostra; Lorenzo Michelli, conservatore/curatore presso la Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” - ERPAC e Alexandra Pangerc, nipote dell’artista.
La mostra, visitabile dal 20 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, è promossa e organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC in collaborazione con la Fondazione CRTrieste ed è curata da Jasna Merkù e Vanja Strukelj.
La mostra nasce dalla volontà di presentare al pubblico un nucleo di opere che, per qualità e consistenza, ridefinisce in modo decisivo la presenza dell’artista a Trieste. Il cuore del progetto è rappresentato dalla significativa donazione di venticinque opere che Bogdan Grom destinò all’allora Provincia di Trieste in occasione della grande mostra monografica organizzata al Magazzino delle Idee nel 2013, oggi confluite nel patrimonio di ERPAC della Regione Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un insieme prezioso che comprende lavori fondamentali degli esordi, testimonianze della stagione triestina e della maturità americana, fase in cui l’astrazione simbolica di Grom raggiunge una delle sue espressioni più alte.
Queste opere costituiscono un patrimonio destinato a essere valorizzato in modo permanente nel futuro Spazio Grom di Palazzo Galatti, a Trieste: un nuovo centro espositivo dedicato alla figura dell’artista e, più in generale, allo sviluppo dell’arte del Novecento e della contemporaneità nel territorio.
Accanto a questo primo nucleo, la mostra presenta una selezione proveniente dall’importante donazione che la compagna di vita dell’artista, Nina Woodrow, ha destinato alla Fondazione CRTrieste affinché le opere siano conservate, studiate e rese fruibili al pubblico. Un corpus di 313 pezzi, articolato in dipinti, disegni, sculture, arazzi e documenti, che ripercorre l’intero arco della ricerca artistica di Grom.
La scelta curatoriale mette in dialogo i due nuclei per restituire una vera e propria “mappa” del percorso creativo, evidenziando la stratificazione della particolare cultura visiva dell’autore; dalle prime pitture legate alla formazione europea e alle avanguardie storiche, fino alle opere della maturità, in cui emergono sintesi formale, simbolismo e una profonda spiritualità laica, maturata durante gli anni americani.
La storia di Grom è segnata da continui spostamenti tra le due sponde dell’Oceano, dalla costante ricerca delle proprie radici e dall’evocazione di un Carso rielaborato anche nei paesaggi americani, tra memoria e contemporaneità, che rende particolarmente significativo il suo percorso artistico in cui interpreta la storia e la natura del territorio triestino in dialogo costante con altre esperienze e stimoli culturali.
Una particolare attenzione è dedicata alle arti tessili, testimonianza della sperimentazione dell’artista nell’ambito di diverse tecniche. Alle tre opere tessili, già presenti nelle collezioni ERPAC, si affianca, in questa occasione, l’esposizione di undici arazzi provenienti dalla Collezione della Fondazione CRTrieste, che consentono al visitatore di ampliare lo sguardo su un settore specifico, ma centrale della sua ricerca.
La mostra intende raccontare non solo il gesto generoso delle donazioni, ma anche l’idea di futuro che esse rendono possibile; Bogdan Grom rientra simbolicamente nella sua città come (con un) patrimonio condiviso, come figura internazionale capace di parlare ancora oggi a Trieste, al suo pubblico e alle sue istituzioni culturali.
Bogdan Grom. Testimone del linguaggio artistico del Novecento locale
Bogdan Grom nasce nel 1918 a Devencina, sul Carso triestino. Fin dall’infanzia cresce in un ambiente culturalmente stimolante: il padre, direttore di banca in diverse città dell’Europa orientale, frequenta gallerie d’arte e sostiene gli artisti locali; la madre lo educa all’osservazione del bello e della natura. Inizia così, quasi per gioco, a sperimentare il colore, appropriandosi della tavolozza del padre, pittore dilettante.
Studia nelle Accademie di Perugia, Roma, Venezia e Monaco, apprendendo tecniche espressive diverse. Grande viaggiatore, assimila esperienze e linguaggi differenti, mantenendo però un legame profondo ed emotivo con la sua terra d’origine.
Disegnatore, pittore, designer, grafico e scultore, autore di interventi per spazi pubblici, Grom raggiunge un riconoscimento internazionale, riuscendo a integrare e perfezionare tecniche e linguaggi diversi in soluzioni espressive originali.
Il 1957 segna una svolta decisiva: inquieto e alla ricerca di un cambiamento radicale, accetta un incarico di docenza trimestrale negli Stati Uniti su invito del Consolato americano. Il confronto con il Nuovo Mondo non è semplice, ma l’America, fucina di novità, si rivela l’ambiente ideale per la sua evoluzione artistica.
Con entusiasmo e tenacia, impara l’inglese leggendo i quotidiani, si dedica alla scultura monumentale e all’arte applicata all’architettura, rafforzando il legame tra opera, luogo e memoria culturale, per offrire allo spettatore una conoscenza più profonda dello spazio.
Continuerà a lavorare e a sperimentare con energia e gioia fino al 2013, anno della sua scomparsa nel New Jersey.
Orari: da martedì a domenica, ore 10.00–19.00
Ingresso: intero €8 | ridotto €5
25 dicembre 2025 chiuso
Aperture straordinarie:
24 e 31 dicembre 2025 aperto dalle 10:00 alle 13:00
1, 5, 6 gennaio 2026 aperto dalle 10.00 alle 19.00
Organizzato da:
Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC in collaborazione con la Fondazione CRTrieste