La presenza del pittoresco lago con le sue acque cristalline, ai piedi del Coglians montagna più alta della Regione, assieme alla componente floristica tipica delle alte quote, rendono imperdibile questa escursione.
Ai piedi del massiccio del M.te Coglians, la "scogliera" più antica d'Europa.
Le evidenze più spettacolari della più imponente "scogliera organogena" di età paleozoica oggi visibile in Europa, sono esposti qui lungo i versanti sovrastanti l'incantevole Lago Volaia.
Il percorso (cai 144) costituisce il collegamento più bre all'area del Passo Volaia, importante snodo della rete seniteristica facente parte della "Traversata Carnica". A ridosso del Passo sono situati il Rifugio Lambertenghi Romanin in territorio Italiano ed il Rifugio Wolaiersee-Hutte al di là del confine.
Ulteriori elementi d'interesse derivano dalla presenza nei dintorni di resti di opere belliche della Grande Guerra, un vero e proprio "museo a cielo aperto" con la presenza di trincee, postazioni per mitragliatrici e pezzi di artiglieria pesante, feritorie e gallerie.
Se interessati al tema Grande Guerra c/o l'Info Point potete trovare la cartina del percorso del "museo a cielo aperto".
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Nei mesi invernali/primaverili è bene salire con i ramponcini per possibile presenza di ghiaccio. A seconda delle condizioni del manto nevoso si può affrontare l'escursione con le ciasopole. Prima di partire consultare sempre il Meteo e attezione al Bollettino Valanghe.
Dal Rifugio Tolazzi ha inizio una strada forestale che si percorre fino ad un bivio. Si lascia a destra la strada principale, che porta al Rifugio Marinelli, e si imbocca la pista di sinistra (segnavia CAI 144) che si alza con alcuni tornanti nel bosco offrendo belle vedute sulla Val Fulìn e Collina. Al termine di questa prima serie di tornanti si offrono due alternative. Si può proseguire per la pista che attraversa il vallone che scende da Passo di Volaia e sale con numerosi tornanti; oppure, più brevemente, si può seguire il ripido sentiero CAI 144 che si snoda sulla destra del vallone tra rado bosco e mughi. I due itinerari si ricollegano in ogni caso tra loro a metà vallone. Da qui una rapida mulattiera si innalza con numerosi tornanti, fincheggiando le pareti del Monte Capolago ad ovest e del Monte Coglians ad est. Si lascia in alto la vecchia casermetta della Guardia di Finanza e, appena più avanti, si incontra il bivio che porta a destra al Sentiero Spinotti. Rimontando un'ultima valletta meno ripida si raggiunge il Rifugio Lambertenghi Romanin (1.955 mt slm). Ancora pochi metri di dislivello e si raggiunge il Passo Volaia a mt. 1.977 e ci si affaccia sulla spettacolare conca del Lago di Volaia.
Al rientro si segue a ritroso il percorso di andata (ore 1:30)
Dalla strada regionale 355, in corrispondenza dell'abitato di Forni Avoltri, svoltare in direzione Collina ( 7 km) oltrepassare il paese e proseguire ancora per 2 km fino a raggiungere l'ampio parcheggio presso il Rigugio Tolazzi dove termina la strada asfaltata.
Carta Tabacco n. 01 o Carta Sentieri Forni Avoltri
Si consiglia di portare una Winstopper perchè in quota c'è quasi sempre vento.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.