Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
AVVERTENZE
Da Cima Sappada, prendi la strada provinciale n. 22 per 8 chilometri fino al grande parcheggio al bivio per il rifugio Calvi.Segui la strada bianca carrozzabile fino al rifugio fino alla prima tornante, dove un cartello con la scritta “fortini del monte Chiadenis” indica una deviazione a destra (est) lungo un sentiero quasi pianeggiante che presto raggiunge il primo forte, quindi continua lungo un percorso tranquillo e piacevole fino al secondo, dove si trovano i grandi pannelli informativi.
Percorso B
Da Cima Sappada, continua lungo la strada provinciale n.22 per 7 chilometri fino al bivio evidente sulla destra con indicazioni per la latteria di Casa Vecchia.Lascia l'auto qui e continua lungo la strada bianca carrozzabile verso il passo Avanza.Prima di raggiungerlo, a una grande curva a ferro di cavallo tipica, sali dritto verso nord per circa cinquanta metri attraverso i prati, puntando a due grandi massi (c'è un segnavia bianco e rosso piuttosto sbiadito sul secondo).Qui, il sentiero attraversa un'ampia mulattiera che attraversa lentamente il pendio lungo il terreno pianeggiante di un bosco sparso.Dopo una brusca curva, il sentiero inizia a salire ma viene lasciato poco più avanti, accanto a un grande pannello con informazioni sulla Grande Guerra, dove, a sinistra, un ampio sentiero conduce al primo forte e poi al secondo.
Il rientro può essere effettuato sia lungo lo stesso percorso che con una variante.
© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.
Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.
Localizzazione
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.