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Borgo rurale Costalunga

Piccolo borgo situato in posizione isolata sull’altura tra la valle del Grivò di Faedis e di Raschiacco; gli edifici sono disposti in linea lungo i terrazzamenti, con il lato lungo rivolto verso la sottostante vallata a sud-ovest. Costalunga, citata per la prima volta nel 1353, fu assoggettata alla giurisdizione dei Cucagna dal XIII secolo, nel XIV secolo passò ai Soffumbergo, per tornare nel XV secolo ai Cucagna. 
Le costruzioni sono state in gran parte restaurate, rispettando le loro caratteristiche di edifici rurali a due piani con piano soprastante avente spesso le funzioni di granaio, con ballatoio o loggia lignea su pilastri in pietra posti sulle facciate rivolte a sud, scale esterne in legno o in pietra, muratura in pietra nuda riquadrata agli angoli e cornici di porte e finestre ancora in pietra.
È da segnalare un edificio che riporta incisa la data 1880, con un’articolata facciata in pietra rivolta verso sud composta da un androne d’ingresso loggiato con due archi ribassati e un soprastante ballatoio ligneo, sostenuto da doppie mensole in pietra. Una scala interna distribuisce i due livelli composti da vani giorno al piano terreno e dalle camere al piano superiore. Una lapide ricorda l’eccidio di dieci partigiani arsi vivi nel corso di rastrellamenti dei nazisti durante l’ultima guerra.

(Testi, raccolta e selezione immagini di Manuela Castagnara Codeluppi)

ph. Giacomo Toffoletti, Archivio Comune di Faedis
ph. Giacomo Toffoletti, Archivio Comune di Faedis
ph. Giacomo Toffoletti, Archivio Comune di Faedis
ph. Giacomo Toffoletti, Archivio Comune di Faedis