
Abgeleitet aus der technischen Schwierigkeit und der Fitnessanforderung.
AVVERTENZE
Dalla piazzetta di Cima Sappada si prende la bianca stradina che s’inoltra in direzione sud-ovest tra i prati fin dove termina in corrispondenza della pista da sci “nazionale” (cartelli). Si risale questa solo per una decina di metri, indi si svolta a destra seguendo una carrareccia tra gli alberi che porta in breve alla pista “turistica”.
Se si parte invece dal piazzale della seggiovia prendere il sentierino (cartelli) che corre al limite del bosco fino alla pista “nazionale” (cartelli). La si traversa imboccando la carrareccia fino alla “turistica”. La si rimonta lungamente fino al Pian dei Nidi con pendenza moderata e regolare, poi con alcuni strappi si spunta sulla bella spianata ove si trova il rifugio.
Il ritorno avviene per lo stesso itinerario oppure con gli itinerari 5 e 6 impiegando lo stesso tempo.
Autore: © Giovanni Borella
© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.
Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.
Abgeleitet aus der technischen Schwierigkeit und der Fitnessanforderung.