
Il sentiero conduce alla cima del monte Plauris e svela paesaggi unici, intrecciandosi tra ambienti preziosi e svelando le gemme botaniche del Parco delle Prealpi Giulie
Il Monte Plauris: un autentico giardino botanico naturale. Uno scrigno di biodiversità che, sovrastando il monte Cjampon e il monte Cuarnan, si affaccia aspro ed imponente sulla pianura friulana.
Le origini, la posizione geografica, le caratteristiche geomorfologiche ed il rapporto con l’uomo hanno creato per questo massiccio condizioni ambientali del tutto peculiari che si riflettono nella varietà e nella ricchezza della vegetazione e della flora.
Percorrendo i sentieri che lo attraversano o raggiungono la sommità è possibile scoprire una molteplicità di ambienti che cambiano al mutare delle stagioni, regalando al visitatore la possibilità di compiere sempre nuove scoperte e lasciarsi coinvolgere da nuove emozioni.
Non sarà poi improbabile avvistare anche animali tipici degli ambienti alpini come i camosci, gli stambecchi e, con un po' di fortuna, aquile e grifoni in cielo.
Data la sua lunghezza e la presenza di alcuni tratti ripidi ed esposti in cima, questo itinerario è consigliato a persone con esperienza e allenamento.
Il periodo migliore per percorrere questo itinerario è tra la tarda primavera e l'inizio dell'estate quando le fioriture alpine colorano le praterie con mille sfumature.
Al termine dell'itinerario una fermata a Malga Confin saprà rimettervi in forze e potrete acquistare prodotti caseari d'eccellenza.
È possibile percorrere l'itinerario in due giorni, pernottando nella accogliente Casera Cjariguart. Si ricorda che la struttura è aperta e non gestita; la manutenzione avviene ad opera di volontari e pertanto si raccomanda la massima cura e pulizia della struttura.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
In caso di infortuni, il numero da chiamare è il 112 NUE
In tutto il territorio del Friuli Venezia-Giulia sono presenti le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG
Il percorso è sconsigliato dopo e durante condizioni meteorologiche avverse e negli afosi mesi estivi.
La strada per accedere a malga Confin è
Si raccomanda di portare a casa ogni tipo di rifiuto e di preservare al meglio possibile i luoghi attraversati.
Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse è proibita all'interno del Parco Naturale e può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009 nelle aree esterne. A questo link è possibile consultare l'elenco delle specie protette.
Si ricorda che all'interno delle aree protette i cani devono essere tenuti al guinzaglio.
Lasciata l'auto nei pressi di malga Confin, si imbocca il sentiero CAI n. 702/a che sale via via più ripido tra fasce boscate e pascoli. A quota 1680m circa si incontra il sentiero CAI n. 702 che va percorso, proseguendo a destra in traverso, fino a Forca Slips. Questo tratto presenta alcuni brevi passaggi sdrucolevoli su cui prestare particolare attenzione.
Giunti a Forca Slips (quota 1701m) si prende il sentiero CAI n. 701 che sale lungo i versanti meridionali del massiccio. A quota 1940m una ripida traccia a destra permette di raggiungere la cima del monte Plauris (1958m) da cui si gode di un panorama mozzafiato sulle Alpi orientali e sui Tauri.
Una volta scesi dalla cima, si continua sul sentiero CAI n. 701 spostandosi sui ghiaioni del versante nord-occidentale. Qui una ripida discesa fa perdere velocemente quota e conduce in direzione del Passo Maleet (1620m). Poco prima del passo, svoltare a sinistra sul sentiero CAI n. 728/a che in poco tempo permette di raggiungere casera Cjariguart, situata nell'omonima conca e luogo di pregievole bellezza dove riposarsi prima di proseguire.
Dopo la sosta, si torna sui propri passi per poche decine di metri e si continua lungo il CAI n.728/a che traversa i versanti settentrionali delle cime Somp Selve e Cervada fino ad incontrare, alla quota di 1380m circa, il bivacco Coi e il sentiero CAI n. 728.
Si prosegue lungo quest'ultimo attraversando per circa 4.6km i versanti meridionali del monte Plauris con le loro tipiche praterie prealpine e giungendo a malga Ungarina (quota 1300m).
Da qui si continua lungo il sentiero CAI n. 726 che in questo tratto condivide il sedime con la strada di accesso a malga Confin, meta che si raggiunge dopo circa 1.5km andando così a chiudere l'itinerario.
Autobus
Venzone è ben collegata con diverse linee autobus del servizio pubblico. Per conoscere orari e fermate visualizzare il sito di TPL FVG
Treno:
A Venzone è presente la stazione. Per conoscere gli orari dei treni consultate il sito Trenitalia
Non esistono linee di servizio pubblico che conducono a malga Confin
Dall'uscita dell'autostrada A23 casello Gemona-Osoppo prendere in direzione nord la SR UD 49 "Osovana" in direzione Gemona del Friuli e poi la SS13 in direzione Tarvisio. Dal casello in 15 minuti si raggiunge Venzone
Dall'uscita dell'austostrada A23 casello Carnia prendere in direzione sud la SS52 e, in prossimità del paese di Carnia, proseguire in direzione Udine sulla SS13. Dal casello in 15 minuti si raggiunge Venzone.
La salita a malga Confin si trova alla fine di via Sottomonte, dalla quale si svolta a destra in via Flagiel. Sono presenti cartelli di indicazioni.
La salita si svolge su asfalto nei primi 4km, successivamente su strada bianca a tratti cementati per i restanti 8km (presenti numerose rampe e tornanti anche stretti).
In prossimità di malga Confin sono presenti diversi parcheggi.
Guida al percorso botanico del monte Plauris (solo in italiano)
Si raccomanda un equipaggiamento consono alle attività outdoor:
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.