Lasciato sulla destra il poligono, si continua per una stradicciola passando accanto ad una prima costruzione e subito dopo allo stavolo Graves o di Pierute, che si lasciano sulla sinistra.
Si segue la stradina, che in breve diventa sentiero, facendo attenzione ad una segnalazione rossa, che indica verso destra la traccia da seguire per accedere al greto del rio Cornons. Si risalgono brevemente le ghiaie del rio uscendone verso destra per imboccare una strada di servizio del poligono, che si abbandona quando svolta verso destra per prendere un sentierino che si inoltra nel rio in sinistra orografica.
Si prosegue per massi e ghiaie fino a risalire un rio a destra in vista della cascata del rio Cornons.
La traccia attraversa il rio secondario per portarsi sopra il salto della cascata proseguendo ripidamente fino ad affacciarsi alta su un altro profondo rio. Si scende su sentiero esposto ma ben marcato fino ad attraversare il rio per risalire con stretti tornanti la ripida costa del versante opposto, si superano alcuni grossi schianti per arrivare ad un ripido prato, si entra poi in un valloncello.
Si esce dal valloncello con un ultimo tratto ripido, si attraversa in leggera discesa un rio per poi raggiungerne ripidamente un altro. Attraversatolo si entra in una specie di solco, dove la traccia sparisce quasi completamente, ma le numerose segnalazioni permettono di raggiungere in breve senza incertezze il Pradut e la pista forestale segnavia CAI 443 proveniente dal Rifugio Cimenti - Floreanini.
Il rientro può avvenire lungo il percorso di salita, oppure seguendo il sentiero CAI 443 a sinistra fino ad Illegio.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Quando sono in corso le esercitazioni, per motivi di sicurezza l’accesso viene vietato e vigilato. Chiedere informazioni.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.