
Il percorso, silenzioso e discosto dai tradizionali circuiti turistici, si snoda tra i monti che cingono l'Alta Val Resia, conducendo l'escursionista in un viaggio a ritroso nel tempo, fra antichi alpeggi e un mosaico di ambienti naturali dalla spiccata varietà e purezza
Questo percorso è dedicato alla musica, elemento fondamentale della cultura resiana; sin dai tempi più remoti essa ha infatti accompagnato la vita dell'intera comunità, celebrando sia i momenti più importanti del privato (come i matrimoni o i battesimi), sia quelli pubblici (come il Carnevale - Püst o la festa dei Coscritti). Ciò è vero anche nei borghi più isolati e distanti come Coritis, porta di accesso naturale al Parco naturale delle Prealpi Giulie.
Per vivere un'esperienza completa sull'unicità della val Resia, si consiglia caldamente la visita al:
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
In caso di infortuni, il numero da chiamare è il 112 NUE
In tutto il territorio del Friuli Venezia-Giulia sono presenti le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG
Il percorso è sconsigliato dopo e durante condizioni meteorologiche avverse quali pioggia, neve e durante le ore più calde estive.
Si raccomanda di portare a casa ogni tipo di rifiuto e di preservare al meglio possibile i luoghi attraversati.
Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse è proibita all'interno del Parco Naturale e può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009 nelle aree esterne. A questo link è possibile consultare l'elenco delle specie protette.
Si ricorda che all'interno delle aree protette i cani devono essere tenuti al guinzaglio.
La Porta che dà simbolicamente inizio alla Via della Musica si trova a Stolvizza. Dal centro del paese ci incamminiamo lungo la strada asfaltata che attraversa il caratteristico abitato posto nella parte alta della Val Resia. Seguendo le indicazioni raggiungiamo la località di Ladina, collocata su un bel terrazzo soleggiato ai fianchi di una rigogliosa pineta. All'ingresso dell'abitato seguiamo il segnavia CAI 634 (la famosa via Resiana al Canin) che in breve ci condurrà all'ingresso del bosco termofilo (vedi approfondimento) e da lì, per via di uno stretto sentiero, giungeremo fino in riva al torrente Resia, splendido nella sua veste color smeraldo, accentuata dai bianchi calcari sui quali scorre e dai cespugli di salici a farne da corollario. In alcuni tratti è necessario oltrepassare il corso d'acqua, agevolati da semplici ponti di legno, per poi inoltrarci all'interno di un bosco in cui spiccano degli esemplari di abete rosso.
Raggiunta una breve zona pianeggiante, transitiamo accanto a una vecchia fornace, in passato utilizzata dai valligiani per produrre la calce e ancora oggi molto ben conservata. In breve il sentiero comincerà ad inerpicarsi, sempre più ripido, fra pini silvestri e abeti rossi, incontrando lungo il percorso i resti di vecchi stavoli, ormai logorati dal tempo, ma suggestivi nelle memorie che evocano. Continuiamo a risalire il pendio in un susseguirsi di panorami forestali, alternando tratti di pineta ad altri di faggeta, sino a giungere alla località panoramica ta-na Rawni, sulle pendici meridionali del Monte Sart.
Il percorso inizia quindi a scendere di quota verso destra, alternando boschi e radure con ampie vedute sulla Val Resia, fino a giungere nuovamente nei pressi del torrente dove incrocia la strada comunale. Dopo un’ulteriore breve salita giungiamo al paese di Coritis, l'ultimo insediamento della valle, abitato nei periodi estivi, dove è possibile ammirare le tipiche case resiane, fra i pochi esempi ancora osservabili dopo il terremoto che nel 1976 sconvolse il Friuli. Qui troveremo la Piazza della Musica, fra i simboli più rilevanti della comunità resiana. Il lungo rientro avverrà su strada asfaltata, seguendo la strada che da Coritis conduce sino a Stolvizza.
Raggiungibile con mezzi pubblici
Autobus
In val Resia sono presenti alcune linee del trasporto pubblico locale via autobus. Per conoscere orari e fermate visualizzare il file pdf a questo link: clicca qui oppure visitare il sito di TPL FVG.
Treno
La stazione utile più vicina è Stazione Carnia, distante oltre 20km dal punto di partenza dell'itinerario.
La frazione di Stolvizza è comodamente raggiungibile mediante la SP42. Dalla SS13-Pontebbana, in direzione Tarvisio, girare a destra a Resiutta e seguire le indicazioni per Stolvizza.
La frazione di Stolvizza è raggiungibile anche da Tarcento, seguendo la SR646 in direzione Uccea. Presso Uccea, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni fino a Sella Carnizza e successivamente proseguendo sulla stessa fino a superare la frazione di Lischiazze e giungere all'incrocio con la SP42. Da qui, svoltare a destra e proseguire fino a Stolvizza.
NOTA BENE: la strada Uccea-Sella Carnizza è spesso soggetta a lavori di messa in sicurezza. Prima di seguire queste indicazioni, verificare l'apertura della stessa.
Presso il punto di partenza, è disponibile un ampio e gratuito parcheggio. Punto GPS
Nel parcheggio sono disponibili colonnine per la ricarica di autoelettriche.
Un altro parcheggio gratuito è situato all'inizio del paese di Stolvizza. Punto GPS
Si raccomanda un equipaggiamento consono alle attività outdoor:
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.