
Il sentiero "Ta Lipa Pot" (in resiano "la bella strada") con punto di partenza e arrivo nella frazione di Stolvizza di Resia, rappresenta un'occasione unica per entrare in contatto con l'ambiente, la cultura e la storia della Val Resia.
Un itinerario naturalistico che si snoda lungo i sentieri intorno al paese, in una zona incontaminata e di una tranquillità senza pari. Le strade toccano luoghi ricchi di storia e di cultura montana per poi attraversare spazi di rara bellezza e ricchezza di tradizioni.
Questo percorso è ottimo sia per chi vuole passare una giornata all'aria aperta, fermandosi ad ammirare ogni piccolo scorcio gustandosi un panino sulle rive del torrente, sia per chi vuole un itinerario breve ma vario e molto appagante.
L'assenza di difficoltà tecniche e il dislivello contenuto, fanno sì che questo sentiero sia adatto a tutte le persone con un minimo di abitudine alla camminata.
Per vivere un'esperienza completa sull'unicità della val Resia, si consiglia caldamente la visita ai due musei di Stolvizza:
Oppure di consumare qualche pietanza tipica in uno dei locali presenti a Stolvizza o nelle vicine frazioni.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
In caso di infortuni, il numero da chiamare è il 112 NUE
In tutto il territorio del Friuli Venezia-Giulia sono presenti le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG
Il percorso è sconsigliato dopo e durante condizioni meteorologiche avverse quali pioggia, neve e durante le ore più calde estive.
Si raccomanda di portare a casa ogni tipo di rifiuto e di preservare al meglio possibile i luoghi attraversati.
Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse è proibita all'interno del Parco Naturale e può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009 nelle aree esterne. A questo link è possibile consultare l'elenco delle specie protette.
Si ricorda che all'interno delle aree protette i cani devono essere tenuti al guinzaglio.
Il punto di partenza dell'itinerario è l'ampio parcheggio presso il Museo dell'Arrotino di Stolvizza. Da qui si segue la strada asfaltata a ritroso fino a giungere al bar-trattoria "All'arrivo", dove si svolta a destra lungo via Pustigost e dove, pochi metri dopo, si vede a sinistra l'inizio del sentiero Ta Lipa Pot.
Si scende un ripido tratto che porta al torrente sottostante dove, procedendo con un po' di attenzione tra i massi e le ghiaie, si giunge fino alla prima chicca del percorso: la cascata del Potok.
Lasciata la cascata alle spalle, si prosegue in destra idrografica entrando in un magnifica pineta tipica della Val Resia. Circa a metà del tratto boscato, si giunge ad un grande prato dove sorge "La Casa Resiana", centro didattico-naturalistico ottenuto dalla ristrutturazione di vecchi edifici tipici.
Proseguendo ancora dritto si supera un torrente e, dopo poche decine di metri, si apre un grande prato sul lato sinistro. Si continua per ancora qualche centinaio di metri fino a giungere ad un incrocio dove si piega a sinistra fino a trovare la strada asfaltata e, a breve distanza, il bar e campeggio "Al Ranch".
Si procede su asfalto per un breve tratto, superando il ponte su torrente Resia e svoltando a sinistra in direzione della località Braida. A questo punto tenere la sinistra prendendo una breve discesa che conduce quasi sul greto del torrente e che, dopo poche decine di metri, attraversa un piccolo corso d'acqua nelle cui vicinanze è presente uno stagno naturale.
Il sentiero procede tra tratti nel bosco e tratti più aperti, attraversando piccoli ruscelli grazie alla presenza di ponticelli. Vi è un punto dove prestare attenzione in prossimità di un tratto fortemente eroso dal torrente Resia. Per superare tale tratto, la strada prosegue in salita, poi con un breve traverso leggermente esposto, subito seguito da una ripida discesa a tornanti (prestare attenzione specialmente se è bagnato).
Dopo un paio di chilometri si giunge ad un grande ponte che permette di attraversare il torrente Resia e, seguendo il sentiero che piega a destra, si inizia a salire decisi nel bosco. Al termine della salita, si gira nuovamente a destra per scendere in un bellissimo prato dove sorgono alcuni stavoli storici perfettamente integrati con il paesaggio circostante. Seguendo le indicazioni si superano gli edifici e si inizia il tratto più ripido dell'itinerario che con circa 100m di dislivello porta ai prati e campi di aglio della vicina Stolvizza.
Si prosegue per qualche centinaio di metri in questo suggestivo ambiente fino ad incontrare la strada asfaltata che lascia Stolvizza in direzione di malga Coot. Presso l'incrocio si gira a sinistra, si percorre una breve rampa ripida e si arriva al parcheggio presso il Museo dell'Arrotino concludendo l'itinerario.
Raggiungibile con mezzi pubblici
Autobus
In val Resia sono presenti alcune linee del trasporto pubblico locale via autobus. Per conoscere orari e fermate visualizzare il file pdf a questo link: clicca qui oppure visitare il sito di TPL FVG.
Treno
La stazione utile più vicina è Stazione Carnia, distante oltre 20km dal punto di partenza dell'itinerario.
La frazione di Stolvizza è comodamente raggiungibile mediante la SP42. Dalla SS13-Pontebbana, in direzione Tarvisio, girare a destra a Resiutta e seguire le indicazioni per Stolvizza.
La frazione di Stolvizza è raggiungibile anche da Tarcento, seguendo la SR646 in direzione Uccea. Presso Uccea, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni fino a Sella Carnizza e successivamente proseguendo sulla stessa fino a superare la frazione di Lischiazze e giungere all'incrocio con la SP42. Da qui, svoltare a destra e proseguire fino a Stolvizza.
NOTA BENE: la strada Uccea-Sella Carnizza è spesso soggetta a lavori di messa in sicurezza. Prima di seguire queste indicazioni, verificare l'apertura della stessa.
Presso il punto di partenza, è disponibile un ampio e gratuito parcheggio. Punto GPS
Nel parcheggio sono disponibili colonnine per la ricarica di autoelettriche.
Un altro parcheggio gratuito è situato all'inizio del paese di Stolvizza. Punto GPS
Si raccomanda un equipaggiamento consono alle attività outdoor:
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.