
Il sentiero geologico del Foran dal Mus è stato pensato per offrire al visitatore del Parco la possibilità di cogliere in pieno uno degli aspetti più peculiari e suggestivi dell'area protetta: gli straordinari fenomeni geologici della parte più alta del Massiccio del Canin. Queste zone, care ad alpinisti e speleologi, racchiudono in sé il fascino della pietra scavata dall'acqua che disegna le superfici e poi scende giù nelle più profonde viscere della montagna, nelle abitazioni degli spiriti e degli esseri fantastici che popolano le leggende di questi territori. E che hanno come straordinari compagni i fiori e gli animali che un occhio attento sa trovare nell'immenso giardino di roccia.
Il percorso lungo permette un'immersione completa in questi ambienti mozzafiato grazie alla discesa fino a casera Goriuda alta e al successivo rientro a Sella Nevea lungo percorsi di grande valore storico.
A questo link è disponibile la guida gratuita in pdf dell'itinerario proposto.
Esplora il Foran dal Mus con il Virtual Tour,
Per completare la visita si consigliano:
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
In caso di infortuni, il numero da chiamare è il 112 NUE
Il percorso è sconsigliato dopo e durante condizioni meteorologiche avverse ed è sconsigliato nelle ore estive più calde.
in tutto il territorio del Friuli Venezia-Giulia sono presenti le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG
Se si vuole intraprendere il percorso ad fine primavera o inizio estate, prestare attenzione ai nevai presenti lungo il sentiero e valutare di portare con sè piccozza e ramponi.
Da casera Goriuda sono due le opzioni per rientrare a Sella Nevea:
Data la natura carsica del territorio, si raccomanda di portare abbondante acqua in quanto non presente lungo il percorso.
Si raccomanda di portare a casa ogni tipo di rifiuto e di preservare al meglio possibile i luoghi attraversati.
Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse è proibita all'interno del Parco Naturale e può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009 nelle aree esterne. A questo link è possibile consultare l'elenco delle specie protette.
Si ricorda che all'interno delle aree protette i cani devono essere tenuti al guinzaglio.
L'itinerario si svolge interamente sui sentieri CAI n. 632, 632/a, 645 e 645/a oppure 659.
Dal rifugio Gilberti, prendere il sentiero CAI n. 632 in direzione di sella Bila Pec che si raggiunge in circa 20 minuti di cammino in salita. Una volta in sella seguire la variante CAI n. 632/a che scende a destra del forte della Grande Guerra e conduce, dopo un ripido canale ghiaioso da percorrere con attenzione, nel cuore dell'altopiano carsico.
Il sentiero ora si fa più dolce e attraversa lo spettacolare altopiano tra forme carsiche e glaciali quali campi solcati, scannellature e rocce montonate fino a giungere all'abisso Boegan, chiamato anche l'ombelico del monte Canin.
Dopo essersi fatti sbalordire dalla bellezza del luogo, spettacolare l'anfiteatro carsificato alle spalle dell'inghiottitoio, il sentiero riprende a salire dolcemente fino alla quota di circa 1980m slm dove si unisce nuovamente al sentiero CAI n. 632. Continuare sullo stesso in direzione ovest fino a raggiungere sella Grubia, dove è situato il bivacco Marussich.
Godutasi una pausa ristoratrice al bivacco, dalla cui vicina sella si può ammirare il panorama sulla Val Resia, si percorrono a ritroso gli ultimi 200m del sentiero CAI n. 632 per poi svoltare a sinistra sul sentiero CAI n. 645 che conduce fino a casera Goriuda alta.
Il sentiero non risulta mai difficile o esposto, ma nonostante questo bisogna procedere con attenzione in quanto i bolli non risultano sempre ben visibili. La discesa permette di attraversare l'altopiano carsico del Foran dal Mus dove continuano a mostrarsi fenomeni carsici in abbondanza, come ad esempio la grotta FR155 e il meandro del Pluvia entrambi a quota di circa 1800m slm.
Abbandonato lo spettacolare giardino di roccia, il sentiero scende più deciso nel bosco fino ad arrivare alla casera Goriuda di sopra ( circa 1400m slm), dove si presentano due opzioni per il rientro a Sella Nevea: il Troi dai Sacs (CAI n. 659) e il Sentiero Sereno (CAI n. 645/a). È invece assolutamente sconsigliata la discesa al Fontanone di Goriuda mediante il sentiero CAI n. 645 in quanto molti tratti risultano franati e pericolosi.
Il Troi dai Sacs è un sentiero storico che fa guadagnare nuovamente 250m di dislivello positivo per poi scendere ripidamente a Sella Nevea unendosi al sentiero CAI n. 632 dopo circa 2.5 km. Da percorrere con attenzione in caso di pioggia.
Il Sentiero Sereno è classificato come EE (escursionisti esperti) e permette, attraverso alcuni saliscendi, di rientrare a Sella Nevea proponendo un dislivello più contenuto. Risulta però avere dei tratti esposti e alcuni passaggi attrezzati per facilitare la progressione. È assolutamente da evitare in caso di pioggia. Dopo essere passato in prossimità della Falesia del Nut, si unisce anch'esso al CAI n. 632 che in pochi minuti conduce a Sella Nevea.
Autobus
Sella Nevea è raggiungibile con la linea 191 partendo da Chiusaforte. Per conoscere orari e fermate visualizzare il file pdf a questo link: clicca qui oppure visitare il sito di TPL FVG.
Treno
Le stazioni utili più vicine sono Stazione Carnia, Pontebba e Tarvisio Boscoverde, tutte e tre distanti oltre 20km da Sella Nevea. Verificare i collegamenti con le linee autobus.
Sella Nevea è comodamente raggiungibile da:
Chiusaforte - Percorrendo la SS-13 Pontebbana in direzione Tarvisio, una volta giunti a Chiusaforte svoltare a destra (indicazioni presenti) sulla SP76 che percorre l'intera valle fino a Sella Nevea;
Tarvisio - Dal paese prendere la SS54 in direzione di Cave del Predil. Superato il paese e giunti in prossimità del Lago del Predil, tenere la destra per predere la SP76 che conduce a Sella Nevea.
Per raggiungere il rifugio Gilberti si può percorrere il sentiero CAI n. 635 oppure prendere la Telecabina del Canin. Info su costi e orari cliccando qui
Presso Sella Nevea sono disponibili numerosi e ampi parcheggi gratuiti non custoditi.
Presenti anche colonnine di ricarica auto elettriche: Punto GPS
Si raccomanda un equipaggiamento consono alle attività outdoor:
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.