
Un itinerario nel cuore del Parco delle Prealpi Giulie che permette di attraversare molti ambienti diversi e di camminare sulla linea di confine con la Slovenia. Una sosta a malga Coot è la chiusura perfetta per questo sentiero.
L'anello proposto è uno degli itinerari più appaganti per escursionisti con già un po' di esperienza sulle spalle. Le difficoltà non sono mai elevate ma sono richiesti un passo sicuro su terreni rocciosi e ghiaiosi e assenza di vertigini per alcuni brevi passaggi in cresta.
Il punto di inizio è presso il parcheggio sottostante malga Coot, una delle più antiche strutture per l'alpeggio dell'intera val Resia, ora agriturismo pronto ad offrire deliziosi piatti a km 0 e dove rifocillarsi alla fine dell'itinerario.
Il sentiero si sviluppa in Alta Val Resia attraversando molti ambienti differenti: boschi di faggio e conifere, prati e pascoli d'alta quota dalle splendide fioriture e ambienti ghiaosi e rocciosi sotto le pareti dei monti Baba Grande e Piccola. Lungo il percorso è anche comune avvistare molte specie faunistiche come cervi, camosci, stambecchi e nel cielo grifoni e aquile.
La cima del monte Guarda, a cavallo tra Slovenia e Italia, è il punto da cui godere degli splendidi panorami verso la valle dell'Isonzo ad est, e le Alpi friulane a ovest.
Si consiglia una fermata presso l'agriturismo Malga Coot, dove consumare ottime pietanze e acquistare prodotti locali.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
In caso di infortuni, il numero da chiamare è il 112 NUE
In tutto il territorio del Friuli Venezia-Giulia sono presenti le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG
Il percorso è sconsigliato dopo e durante condizioni meteorologiche avverse ed è sconsigliato nelle ore estive più calde.
Data la natura carsica del territorio, si raccomanda di portare sufficiente acqua in quanto non presente lungo il percorso.
Si raccomanda di portare a casa ogni tipo di rifiuto e di preservare al meglio possibile i luoghi attraversati.
Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse è proibita all'interno del Parco Naturale e può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009 nelle aree esterne. A questo link è possibile consultare l'elenco delle specie protette.
Si ricorda che all'interno delle aree protette i cani devono essere tenuti al guinzaglio.
Lasciata l'auto presso il parcheggio di malga Coot, ci si incammina per pochi metri in direzione della malga per svoltare subito a sinistra lungo una strada sterrata. Quest'ultima inizia dolcemente in un bel bosco di faggi per poi salire decisa con un fondo ghiaioso fino a raggiungere l'incrocio con il sentiero CAI n. 642. Girando a sinistra si imbocca il sentiero che, dopo aver attraversato un torrente in secca, conduce fino agli stavoli Berdo di Sopra. Da questo bel pascolo, dove ancora oggi vengono portati gli animali all'alpeggio, si gode di una prima vista sulla Val Resia.
In prossimità degli stavoli, si gira a destra (indicazioni presenti), lungo un sentiero che attraversa nuovamente il torrente in secca e sale per circa 400m di dislivello positivo. Questo tratto offre magnifici scorci sulle pareti meridionali del massiccio del Canin, dove spesso si possono osservare camosci e stambecchi al pascolo sui prati sospesi sopra i dirupi.
A quota 1660m si giunge nuovamente ad un incrocio. Girando a sinistra, in pochi minuti si arriva al Bivacco F. Costantini, punto di sosta per chi vuole percorrere l'Alta Via Resiana. Il bivacco, situato sotto le grandi pareti del Mulaz, offre una splendida vista sui territori circostanti e un luogo dove riposarsi dopo la salita appena compiuta.
Per raggiungere la cima del monte Guarda, si torna indietro fino all'incrocio a quota 1660m, da cui si prosegue dritti lungo il sentiero CAI n. 731 che attraversa i versanti sud-occidentali del monte Baba Piccola (fare attenzione ad alcuni tratti che risultano sdruciolevoli). Dopo quasi 1km inizia il tratto più spettacolare dell'itinerario: il sentiero si snoda su una semplice cresta, a cavallo tra la Slovenia e l'Italia, con dei panorami mozzafiato sulle valli circostanti e giunge sulla cima del monte Guarda, dopo aver coperto circa un centinaio di metri di dislivello positivi.
Una pausa sulla cima è d'obbligo per poter ammirare la valle dell'Isonzo a est e la val Resia a ovest potendo abbracciare con uno sguardo la quasi totalità del Parco Naturale delle Prealpi Giulie.
Per completare l'itinerario si scende dalla cima in direzione sud fino a raggiungere un bivio che permette di imboccare il sentiero CAI n. 741, il quale conduce a malga Coot dopo circa 2km e 400m di dislivello in discesa. Dopo essersi rifocillati alla malga, si percorre per qualche centianio di metri la strada di servizio e si raggiunge nuovamente il parcheggio, concludendo così l'itinerario.
Autobus
In val Resia sono presenti alcune linee del trasporto pubblico locale via autobus. Per conoscere orari e fermate visualizzare il file pdf a questo link: clicca qui oppure visitare il sito di TPL FVG.
Treno
La stazione utile più vicina è Stazione Carnia, distante oltre 30km dal punto di partenza dell'itinerario.
Non vi sono linee del trasporto pubblico che raggiungano il punto di partenza dell'itinerario.
L'agriturismo Malga Coot è comodamente raggiungibile mediante la SP42. Dalla SS13-Pontebbana, in direzione Tarvisio, girare a destra a Resiutta e seguire le indicazioni per Stolvizza e successivamente malga Coot.
L'agriturismo Malga Coot è raggiungibile anche da Tarcento, seguendo la SR646 in direzione Uccea. Presso Uccea, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni fino a Sella Carnizza e successivamente proseguendo sulla stessa fino a superare la frazione di Lischiazze e giungere all'incrocio con la SP42. Da qui, svoltare a destra e proseguire fino a Stolvizza e successivamente malga Coot. NOTA BENE: la strada Uccea-Sella Carnizza è spesso soggetta a lavori di messa in sicurezza. Prima di seguire queste indicazioni, verificare l'apertura della stessa.
Disponibile ampio parcheggio gratuito a 10 minuti a piedi dalla malga. Punto GPS
Si raccomanda un equipaggiamento consono alle attività outdoor:
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.