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MADE Trek


M.A.D.E. Trek
Località Arta Terme
Descrizione: MADE Trek, di cosa si tratta?
Un vero paradiso per gli escursionisti, centinaia di sentieri che si snodano tra fantastiche pareti calcaree e valli senza tempo, il MADE Trek rappresenta uno dei percorsi più rappresentativi per vivere l’essenza di questa terra alpina magica.

MADE, acronimo di Malga and Alm Desired Experience, è un tour alpino di più giorni, tra i rifugi e le malghe che costellano le Alpi Carniche. Un trekking fantastico, caratterizzato da panorami mozzafiato, rifugi rustici e vivaci, malghe e casere dove assaporare le atmosfere del passato, con un senso di eccitazione costante per ciò che si trova dietro alla prossima curva o al prossimo passo, e la soddisfazione di viaggiare a piedi attraverso questa stupenda e remota zona. 

Questo viaggio, che si sviluppa prevalentemente con andamento da ovest ad est, attraversa le Alpi Carniche, sconfinando in più punti sulle cime della vicina Carinzia, attraversando il Parco del Monte Terzo e numerosi siti inseriti nella rete Natura 2000 e individuati come zone di interesse comunitario ad alta protezione.
Distribuito su 125 chilometri complessivi, con la presente proposta percorreremo i 75 chilometri più rappresentativi e suggestivi del percorso, raggiungendo il punto più alto a 2.367 metri. 
L'imponenza dei paesaggi e la varietà del terreno di questo percorso sono pari solo al calore e all'ospitalità offerti dai rifugi e dalle malghe a fine giornata. Gli insoliti contrasti nei paesaggi, i colori cangianti e le texture delle montagne, il curioso mix di influenze italiane e austriache rendono fantastica questa escursione, tra paesaggi mozzafiato e la ricca cucina tipica dei ristori!
 
Dal
Al
Struttura
Notti
Prezzo
07/09/2026
11/09/2026
Malghe e rifugi
4
640 euro promo fino al 20/06/2026
07/09/2026
11/09/2026
Malghe e rifugi
4
685 euro dopo 20/06/2026
Primo giorno - 07 settembre
Il trekking prende il via dalla località Pierabech di Forni Avoltri, a breve dallo stabilimento di imbottigliamento dell'acqua minerale Goccia di Carnia, dove arriveremo con il servizio di transfer convenzionato con l’agenzia.
Saliremo dai 1050m del parcheggio verso la Valle di Fleons, lungo i sentieri e le mulattiere dell'alpeggio. Raggiunta la casera Sissanis seguiteremo nella silenziosa valle che ci porterà a scollinare alla Sella di Sissanis a 1987m, in
vista dei laghi Pera e Bordaglia, di origine glaciale ed estremamente pittoreschi. Il percorso volge verso oriente raggiungendo il Passo Giramondo e scendendo verso
l’anfiteatro della Malga di Volaia (Volayer Alm) in territorio austriaco. Le cime di queste montagne creano un contesto estremamente affascinante, coronato, al Passo di Volaia, dallo splendido lago omonimo. Vigila dall’alto la cima del M.
Coglians, a 2780m, vetta più alta del Friuli e dall’incredibile origine geologica. Dopo una birra nel WolayerSee Hutte non resterà che scendere verso Collina di Forni Avoltri dove al Rifugio Tolazzi, a quota 1350m, ci attenderà una serata di
relax e una piacevole nottata di riposo.
17 km, dislivello 1000m, 7.00 ore ca
 
Secondo giorno - 08 settembre
Lasciato il rifugio dopo una lauta colazione, ci incammineremo risalendo la valle del Rio Fulin, rasentando la Malga Morareto e scavallando nella valle del torrente But nei pressi del Rif. Marinelli, il più vecchio dei rifugi friulani, a 2112m. Siamo nei
pressi della cima del Monte Floriz e il panorama che si gode è incredibile, spaziando dalle pareti della Creta della Cjanevate 2769m, al lago di Plotta, fino alla dorsale del Pal Piccolo e del Pal Grande.
Scendendo su di una comoda mulattiera raggiungeremo la Malga Plotta e quella di Collina Grande a 1520m prima di percorrere un sentiero tra boschi di abete e ontano che, con un lungo traverso, ci condurrà nel solitario e verde vallone
del But, luogo d’elezione per il rifugio di numerosi ungulati come i cervi. Risaliti velocemente alle dirute casere di Chiaula bassa e alta a 1568m, con un piccolo sforzo raggiungeremo l’aerea Malga Lavareit a 1460m, dove trascorreremo le
ultime ore della giornata godendoci il tramonto sulle cime dirimpettaie di confine.
17 km, dislivello 937m, 6-7.00 ore ca
 
Terzo giorno - 09 settembre
Una tappa tranquilla per lasciarsi coinvolgere dalle vicende storiche di queste terre di confine. Le montagne che faranno da sfondo al nostro andare furono tra le più contese durante la prima guerra mondiale, quando esercito italiano ed austroungarico si
fronteggiarono per anni sulle creste altissime. Lasceremo Malga Lavareit per scendere le dorsali boscose del Monte Terzo verso il fondovalle del torrente But. I sentieri si snodano in questa zona tra radure al limitare di boschi antichi e gli isolati stavoli,
caratteristiche costruzioni rurali. Raggiunto il paesino di Timau visiteremo il tempio ossario e il piccolo ma interessantissimo museo della Grande Guerra, uno dei più completi di tutto il fronte alpino. Ci sarà tempo per ricordare le vicende dei soldati e delle portatrici carniche, donne infaticabili che diedero un contributo fondamentale durante i giorni di battaglia. Saliremo infine all’alpeggio di Promosio sfiorando il bosco bandito di Timau, testimone dei boschi protetti dalla Serenissima Repubblica di Venezia. L’alpeggio di Promosio sorge in un incantevole anfiteatro verde che lascerà tutti ammaliati.
12.7 km, dislivello 790m, 6 ore ca
 
Quarto giorno - 10 settembre
L’alba ci porterà la gioia di condividere con il casaro l’antica arte di produrre formaggio e burro! Potremmo infatti seguire da vicino la lavorazione del latte munto la sera precedente
dalle mucche ricoverate nella vicina stalla. Dopo questo interessante diversivo saliremo al vicino Passo di Promosio a 1792m per inoltrarci in territorio austriaco alla volta della Bischof Alm
e del Zollner See Hutte, nei pressi dello splendido laghetto di Zollner. Un susseguirsi di verdi dorsali ammorbidite dalle ere geologiche ci riporterà in Italia nella discesa verso la Casera di Valbertat Bassa (ora
agriturismo al Cippo), in vista delle calcaree e maestose pareti dello Zermula. Alla sera non mancheranno le risate a cena: lo staff dell’agriturismo è in questo una garanzia!
19 km, dislivello 800m, 7.00 ore ca
 
Quinto giorno - 11 settembre
Ultima giornata di questa splendida traversata.
Partiremo dal territorio di Paularo camminando sugli altopiani di Lanza e Val Dolce, terre di confine tra legende, storia antica e moderna.
Territori di montagna dove malgari, soldati e contrabbandieri hanno lasciato la loro indelebile impronta.
Raggiunto il Passo del Cason di Lanza, in vista del singolare monolite dello Zuc de la Guardia 1910m, attraverseremo l’altopiano di Lanza verso la Sella di Val Dolce a 1781m. Nei pressi visiteremo la Grotta di Attila, misteriosa formazione ipogea esplorabile
senza difficoltà per alcune decine di metri. Proseguiremo al di sotto delle pareti rossastre della Creta di Aip 2279m, tra una miriade di rocce dalle forme e colori più svariati per le vicissitudini geologiche di questa particolare zona. Raggiunta
la Sella di Aip a 1945m, scenderemo tra i prati fioriti di Pramollo, in Austria, oltrepassando la cima del Monte Madrizze ed immergendoci nella valle del Winkel dove terminerà la nostra avventura nei pressi della Baita Winkel a 1470m dove
ci sarà ad attenderci il transfer per il rientro a Tolmezzo.
14 km, dislivello 670m, 6.00 ore ca

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