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ORZO E FAGIOLI ALLA FRIULANA + IL VINO PERFETTO CHE LE ACCOMPAGNA


I fagioli sono tra i vegetali più rappresentativi dell’agricoltura del Friuli Venezia Giulia e da sempre rappresentano un ingrediente principe della sua cucina; infatti, nell’elenco regionale sono riportate e descritte numerose varietà di fagioli autoctone, alcune delle quali, purtroppo, a rischio di estinzione.
La zuppa di “orzo e fasoi” è una ricetta friulana diffusa in tutta la Regione, ma tipica del territorio aquileiese. Un piatto povero, frutto della tradizione contadina, ricco di proteine, che arricchite con verdure e carne diventa una e vera e propria portata unica, adatta sia all’inverno che alla stagione più calda.
Una ricetta gustosa che può essere preparata in diverse versioni: utilizzando diversi tipi di fagioli, lardo o pancetta ed erbe aromatiche a piacimento e con consistenza più o meno densa.  

Tempo di preparazione: 2 ore

Ingredienti per 8 persone:

  • 300gr di fagioli Borlotti secchi
  • 200 gr di orzo
  • 1 carota
  • 1 gamba di sedano
  • 1 cipolla
  • 100 gr patate
  • 1 pezzo di cotenna di maiale
  • 100 pancetta
  • 1 foglia di alloro
  • Olio evo
  • Pepe q.b.
  • Acqua q.b.

Preparazione:
Mettere in ammollo i fagioli per almeno 12 ore e, trascorso il tempo necessario, riporli in una pentola capiente con un soffritto di carota, sedano, cipolla, alloro, la cotenna e l’olio d’oliva.

Ricoprire con abbondantemente acqua tutte le verdure e cuocere a fiamma bassa per circa 1 ora e 40 minuti. Nel frattempo, in una pentola a parte, far lessare l'orzo in acqua bollente, scolarlo e lasciarlo da parte.

In una casseruola far rosolare la pancetta.

Passare le verdure precedentemente cotte con un passaverdure, aggiungere l’orzo e le patate tagliate a cubetti e continuare la cottura per ulteriori 20 minuti.
A cottura ultimata servire il piatto ben caldo con un filo d'olio e una spolverata di pepe.

IL NOSTRO ABBINAMENTO: Cabernet Sauvignon

Il Cabernet-sauvignon è uno tra i vitigni più diffusi al mondo ed è particolarmente adatto per la produzione di vini di notevole qualità e grande longevità. È una varietà internazionale, spesso assemblata con Cabernet franc e Merlot nei cosiddetti “tagli bordolesi“.

Ha grandi capacità di adattamento a diverse condizioni climatiche e tecniche di vinificazione, mantenendo le sue caratteristiche di riconoscibilità ed esprimendo perfettamente anche quelle del terroir.

È in grado di produrre vini intensi già nel colore, ricchi di tannini e sostanze aromatiche; grazie alla grande struttura di questo vitigno si possono osare lunghe macerazioni e affinamento in legno, che gli consentono di esprimere un bouquet ricco e complesso.

Al palato è caldo, ampio e corposo con un’eccellente struttura e molto tannico.

Al naso presenta caratteristiche che ricordano aromi di frutti a polpa rossa e scura come i mirtilli, l’amarena, la prugna, la mora ed il ribes nero, ma anche tracce di sottobosco come muschio e rocce (grafite).

L’affinamento in legno permette un’evoluzione degli aromi verso note balsamiche e speziate, come l’eucalipto, la menta, il tabacco, il caffè tostato ed il cacao amaro.

I tannini, combinati con una discreta acidità e una buona presenza alcolica, fanno sì che il Cabernet Sauvignon sia un vino estremamente longevo, che si presta molto bene all’affinamento in legno, che lo rende più morbido e rotondo e permette un’evoluzione degli aromi verso note balsamiche e speziate, come la menta, il tabacco, il caffè tostato ed il cacao amaro.

Il vino Cabernet Sauvignon si presta a molti abbinamenti ma, quello principe, è sicuramente la carne: la selvaggina, speziata ed aromatica; piatti grassi e ricchi come gli arrosti, i brasati, i sughi e grigliate. Altri abbinamenti interessanti possono essere con il tartufo o con primi piatti come il risotto alla milanese.

Va servito a 16-20 gradi, in calici ampi di medie-grandi dimensioni per permettere una corretta ossigenazione per godere al meglio dei suoi ricchi aromi.