MUSET E BROVADA + IL VINO PERFETTO CHE LO ACCOMPAGNA
Un tempo non ci si poteva permettere di sprecare nulla, la povertà delle zone rurali ha sempre insegnato e contribuito all’utilizzo di pochi ingredienti, semplici e facilmente reperibili che tutt’ora sono alla base di ricette tradizionali come quella della brovada e muset. Si tratta di una preparazione contadina molto apprezzata in tutta la Regione, divenuta l’accoppiata simbolo immancabile nei periodi più freddi dell’anno.
Caratterizzati da sapori e fragranze forti, queste pietanze portano il segno di antiche culture che hanno arricchito la gastronomia Friulana nel tempo. Dalle montagne della Carnia, scendendo nelle valli per arrivare nella vasta provincia di Udine la brovada e il muset rende felici molti friulani.
La Brovada DOP consiste in rape fermentate nelle vinacce, quindi grattugiate e cotte, mentre il muset è il cotechino friulano preparato con i tagli magri del muso del maiale, da cui prende il nome.
Ingredienti
- 1 kg di brovada
- 2 musèt
- 50 g di lardo
- 2 o 3 foglie di alloro
- 1 spicchio d’aglio
- 2 cipolle bianca
- Sale e pepe q.b.
- Brodo di carne
Procedimento
Si riduce il lardo a un battuto finissimo e si scalda in un tegame a fuoco lento per insaporirci la cipolla tritata molto sottilmente e lo spicchio d’aglio schiacciato. A rosolatura completata si toglie l’aglio e si aggiunge la brovada, le foglie di alloro, si sala e pepa a piacere, si aggiunge il brodo un po’ alla volta cuocendo per circa due ore.
A parte si cuociono i musetti facendoli lessare per circa un’ora e mezza in abbondante acqua, dopo averli punzecchiati con un ago o uno stuzzicadenti e averli lasciati circa due ore ammollo nell’acqua fredda. A cottura completata si fanno sgocciolare e si tagliano a fette abbastanza spesse. Si serve la brovada accompagnata con le fette di muset ben calde.
Un ottimo abbinamento sono vini rossi leggermente erbacei, non troppo corposi come il Cabernet Franc dei Colli Orientali del Friuli.
IL NOSTRO ABBINAMENTO: Cabernet Franc
Di origini francesi, più precisamente del Comune di Bordeaux, il Cabernet Franc è il progenitore del più conosciuto Cabernet Sauvignon. È un vitigno utilizzato principalemente nei tagli di tipo “bordolese” per dare rotondità e morbidezza ai vini, mentre in purezza presenta una componente erbacea molto delineata che se gestita al meglio può regalare ottimi risultati, offrendo un vino elegante e vellutato, meno tannico del Cabernet Sauvignon, con un fascino tutto suo legato principalmente alla particolarità e unicità del suo bouquet.
Diffuso in tutto il Friuli-Venezia Giulia, tendenzialmente si presenta di un colore rosso rubino intenso fino al rosso granato. Il profilo olfattivo è caratterizzato da sentori erbacei intensi (in particolare dalle note uniche di rucola, peperone ed erba falciata), fruttati con note di piccoli frutti rossi (come mirtilli, ribes, lampone), e da sfumature speziate (come pepe nero e liquirizia) tipiche di questa varietà.
Il sorso è ampio e ricco di corpo, mediamente alcolico e tannico ma morbido e avvolgente. Affinandosi attenua l’acidità e la componente vegetale giovanile per evolvere in note balsamiche e sentori speziati.