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Una storia dimenticata: Friuli e Veneto orientale sotto l’occupazione austro-germanica 1917-1918 (con Gustavo Corni)

Descrizione

Il Circolo della Storia cresce e scende in campo sul territorio. Dopo il lancio ufficiale dello scorso ottobre, la prima comunità italiana di appassionati di storia entra oggi in una nuova fase operativa con un ciclo di incontri che toccherà tutte le province del Friuli Venezia Giulia grazie alla collaborazione tra l’Università di Udine e l’Università di Trieste.
“Appuntamenti con la Storia” in Friuli Venezia Giulia è però solo l’inizio delle proposte in presenza del Circolo della Storia: a partire dall’anno prossimo il formato verrà ripetuto anche in altre regioni d’Italia, per costruire un punto di riferimento nazionale per gli appassionati di storia.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Gli abbonati possono riservare un posto scrivendo una mail.

A fine ottobre e i primi di novembre del 1917 la popolazione del Friuli e del Veneto a Est del Piave fu travolta da due successive inarrestabili ondate: la prima delle colonne di soldati e mezzi militari italiani in ritirata dopo la rottura del fronte a Caporetto, e pochi giorni dopo la seconda degli austro-ungarici e germanici vincitori. Di una popolazione stimata attorno al milione di persone circa 230.000 riuscirono a mettersi in salvo; gli altri in larga maggioranza abitanti delle campagne restarono aggrappati alle loro case, ai loro poderi. Per un anno quasi esatto nel territorio invaso fu attuato uno spietato regime d’occupazione, dapprima in condominio fra i due Imperi centrali, poi da gennaio dalla sola monarchia asburgica. La situazione non si stabilizzò mai; alla prima fase di saccheggi, violenze e soprusi, durata un paio di mesi, fece seguito quasi senza soluzione di continuità un pesante sfruttamento sotto forma di requisizioni delle risorse disponibili sul territorio. Tutto fu, conteggiato, stimato, requisito, e infine consumato in loco dagli occupanti, lasciando solo le briciole alla popolazione occupata. Fra occupanti e occupati si instaurarono complessi rapporti, nei quali giocava un ruolo la reciproca compassione. Ma non mancarono atteggiamenti di odio e di punizione verso i civili. A seguito di questa spietata politica di sfruttamento la mortalità in quei dodici mesi quasi esatto è quasi triplicata rispetto alla media dell’anteguerra. Uno sfruttamento che era determinato dalla necessità per Vienna di reperire in loco le risorse necessarie a tenere in vita un enorme esercito (un milione di uomini o più) schierato lungo il Piave e nelle retrovie. In qualche modo i civili e le truppe occupanti finirono per trovarsi sullo stesso terreno: affamati e privi di qualsiasi prospettiva per il futuro. Questo favorì intrecci di relazioni, che non erano unilateralmente di sfruttamento e di sottomissione (e di violenza, in particolare verso le donne), ma che i molti casi erano segnati da reciproca compassione e aiuto.

Organizzato da:

Circolo della Storia

Convegni, Storia
mercoledì 22 aprile 2026
Udine
18:30
Fondazione Friuli
Via Gemona, 1 
https://circolodellastoria.it/eventi-del-circolo/
Tutti

PHOTO CREDIT: Circolo della Storia

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