Toni Capuozzo, nato da padre napoletano e madre triestina a Palmanova, ha vissuto per un anno a Cervignano del Friuli, dove risiedeva all’epoca la sua famiglia. Consegue la maturità classica presso il liceo classico “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli e si laurea in sociologia all’Università di Trento.
Nel 1967 aderisce al Partito Comunista Italiano lasciandolo l’anno dopo per aderire poi a Lotta Continua. Inizia l’attività di giornalista nel 1979, lavorando proprio al quotidiano Lotta Continua, per il quale segue l’America Latina, e diviene professionista nel 1983. Dopo la chiusura del giornale, scrive per il quotidiano Reporter e per i periodici Panorama Mese ed Epoca. Durante la guerra delle Falkland (1982) ottiene un’intervista esclusiva allo scrittore Jorge Luis Borges.
Successivamente, si occupa di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli. È inviato per la trasmissione L’istruttoria. In seguito, collabora con alcune testate giornalistiche del gruppo editoriale Mediaset (TG4, TG5, Studio Aperto), seguendo in particolare le guerre nell’ex Jugoslavia, i conflitti in Somalia, in Medio Oriente e in Afghanistan e l’Unione Sovietica.
Vicedirettore del TG5 fino al 2013, dal 2000 ha curato e condotto Terra!, settimanale del TG5 per dieci anni e poi in onda su Retequattro, sotto la direzione di Videonews. Ha tenuto inoltre, su TGcom24, la rubrica Mezzi Toni. Nel 2021 ha realizzato per Mediaset il reportage Il sogno di una cosa, dedicato ai cento anni del PCI. Nel 2022, in occasione del trentennale dall’assedio di Sarajevo, ha realizzato per Mediaset lo speciale Sarajevo 1992-2022, ritorno all’inferno.
Per Edizioni Biblioteca dell’Immagine ha pubblicato nel 2020 Piccole patrie (una raccolta di articoli, scritti nel corso degli anni, sul Friuli e Trieste), nel 2022 Balcania (quattro edizioni), nel 2023 Nessuno più canta per strada (due edizioni), nel 2024 Vite di confine (due edizioni) e nel 2025 il suo nuovo libro Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli.
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