venerdì 16 e sabato 17 aprile 2027 ore 20:30
domenica 18 aprile 2027 ore 16:30
di Luigi Pirandello
con Silvio Orlando
e con (in o.a.) Francesca Botti, Michele Eburnea, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri, Marta Nuti
regia Andrea Baracco
revisione linguistica Letizia Russo e Andrea Baracco
aiuto regia Andrea Lucchetta
scena Roberto Crea
costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Simone De Angelis
sound designer Giacomo Vezzani
una produzione Cardellino srl
in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria – Teatro Stabile di Bolzano management Federico Corona direzione generale Maria Laura Rondanini
Unico testo classico presente all’interno della programmazione, Il berretto a sonagli mette in scena una vicenda in cui gelosia, reputazione pubblica, potere e paura dello scandalo si intrecciano continuamente. Beatrice Fiorica vuole smascherare pubblicamente il tradimento del marito con la moglie del suo scrivano, Ciampa. Ma proprio Ciampa – invece di cercare vendetta – tenta disperatamente di impedire che la verità venga resa pubblica, perché sa che il peso sociale dell’umiliazione rischierebbe di distruggere definitivamente la sua vita. Attorno a questa situazione Pirandello costruisce un meccanismo crudele e lucidissimo, in cui tutti i personaggi cercano di difendere sé stessi, il proprio ruolo sociale e l’immagine che gli altri hanno di loro, anche a costo di negare l’evidenza o sacrificare la verità. Silvio Orlando incontra per la prima volta Pirandello dopo una carriera che lo ha reso uno degli attori più importanti e autorevoli della scena italiana contemporanea. Pur raggiungendo una straordinaria popolarità attraverso cinema e televisione, ha mantenuto per tutto il suo percorso un rapporto costante e profondo con il teatro. Il suo Ciampa vive in equilibrio fra sarcasmo, dolore trattenuto, intelligenza e disperato bisogno di sopravvivere dentro le regole sociali che lo schiacciano. Andrea Baracco dirige lo spettacolo lavorando sulla tensione dei dialoghi e sui rapporti di forza fra i personaggi, fino a trasformare la commedia in un gioco sempre più inquietante, dove ogni verità pronunciata rischia di far saltare completamente gli equilibri della vicenda.
PHOTO CREDIT: Teatro Verdi Pordenone
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