La black comedy di Harold Pinter si muove tra umorismo e tragedia. E ci racconta, attraverso una scrittura tagliente, l’inarrestabile sgretolamento dei rapporti familiari. In un quartiere operaio, nei sobborghi di Londra, vivono Max, ex macellaio e frequentatore di ippodromi, suo fratello Sam, che guida un taxi non suo e che Max non perde occasione di definire parassita, e poi i figli: Lenny, che si vanta di avventure erotiche violente ma è probabilmente un mitomane, e Joey, che vorrebbe essere pugile professionista ma in realtà è il più fragile di tutti. Quando Teddy, il figlio maggiore che vive negli Stati Uniti, ritorna a Londra in occasione di un viaggio in Europa e presenta la giovane moglie al padre, allo zio e ai fratelli, si innesca una serie di reazioni a catena che ribalterà l’equilibrio già precario di quella famiglia. Massimo Popolizio, partendo da un testo che è quasi una sceneggiatura cinematografica, dirige e interpreta uno spettacolo “pericolosamente” divertente, dove l’apparente leggerezza si intreccia a temi profondamente drammatici e inquietanti.
Di Harold Pinter
Traduzione di Alessandra Serra
Con Massimo Popolizio e con Christian La Rosa, Gaja Masciale, Paolo Musio, Alberto Onofrietti, Eros Pascale
Scene Murizio Balò
Costumi Gianluca Sbicca
Luci Luigi Biondi
Suono Alessandro Saviozzi
Regia Massimo Popolizio
PHOTO CREDIT: Teatro Giovanni da Udine
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