Dopo il successo della splendida Locandiera, Antonio Latella si confronta con un altro grande classico del teatro, che svela la bellezza disturbante del Male. Scritto tra il 1591 e il 1592, Riccardo III di William Shakespeare è l’ultimo capitolo di una tetralogia iniziata con Enrico VI e dedicata alla storia inglese. Qui il Bardo ci restituisce il duca di Gloucester – personaggio complesso e manipolatore, che non esita ad uccidere per raggiungere i propri scopi - in tutta la sua crudeltà, descrivendolo come un mostro deforme. «Il nostro intento è quello di provare ad andare oltre l’esteriorità̀ del male cercando di percepirne l’incanto - scrive Latella nelle note di regia -. Il male che mi interessa è nella bellezza, una bellezza opulenta e ingannatrice, fatta di relazioni pericolose, di giochi di seduzione continui. E, in questo, Riccardo III è il maggiore dei maestri». Indossando le vesti del crudele sovrano, Vinicio Marchioni capeggia un cast importante, «ponderato in modo maniacale» come sottolinea il regista. «un cast che possa ammaliare gli spettatori mettendo al primo posto del loro lavoro il potere performativo della parola che Shakespeare ci consegna e ci lascia in eredità».
Di William Shakespeare
Traduzione di Federico Bellini
Adattamento Antonio Latella e Federico Bellini
Con Vinicio Marchioni e Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino
Scene Annelisa Zaccheria
Costumi Simona D’Amico
Luci Simone De Angelis
Musiche e Suono Franco Visioli
Regista assistente e movimenti Alessio Maria Romano
Regia Antonio Latella
PHOTO CREDIT: Teatro Giovanni da Udine
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