Vorrei una Voce
di e con Tindaro Granata
con le canzoni di Mina
Ispirato dall’incontro con le detenute-attrici del teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare di D’aRteventi diretto da Daniela Ursino
Produzione LAC Lugano Arte e Cultura
Premio “Hystrio Twister” 2025
Un monologo costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback, ispirato dal percorso teatrale che l’autore e attore siciliano ha realizzato al Teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina con le detenute di alta sicurezza, nell’ambito del progetto "Il Teatro per Sognare".
In scena, alcune aste con microfoni, a cui sono appesi lucenti costumi che servono a Granata per ogni metamorfosi, evocano le presenze femminili, che a una a una prendono vita nell’interpretazione dei brani musicali e nelle potenti testimonianze di vita, alternate a riflessioni dello stesso interprete/regista. Comune denominatore nelle storie di queste donne e fulcro della drammaturgia è il sogno: perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé.
Biglietti acquistabili sul sito web del teatro
PHOTO CREDIT: sito Web Teatro Verdi Pordenone
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