Una volta Trieste non era fatta solo di palazzi, porto, caffè e bora. Era fatta anche di mani sporche, gerle sulle spalle, botteghe aperte, cortili pieni di voci, strumenti strani e mestieri oggi quasi impronunciabili. Figure che magari non incontriamo più per strada, ma che continuano a vivere nelle parole del dialetto, nei racconti dei nonni e in quel grande magazzino della memoria cittadina dove ogni tanto conviene andare a frugare.
A riportare in scena questo mondo è “Mestieri triestini di una volta”, il libro illustrato di Lino Monaco, pubblicato da White Cocal Press, che sarà presentato giovedì 30 aprile alle ore 18.00 presso l'Osmiza Fabec, località Malchina 49, all’interno della manifestazione “Libri e vini in piazzetta”. L’ingresso è gratuito.
A dialogare con l’autore sarà l’editore Diego Manna, in un incontro dedicato alla Trieste dei lavori scomparsi, delle parole dimenticate e dei piccoli grandi personaggi che per generazioni hanno fatto girare la città, spesso senza finire nei libri di storia. E invece eccoli qua: bubez, trapoler, pomigador, pancogola, venderigola, impizaferai, conzalastre, sessolota, pestapevere e molti altri ancora, pronti a uscire dalla naftalina del dialetto per tornare sulla pagina con testi brevi e illustrazioni dal tratto vivo e riconoscibile.
Lino Monaco, autore e illustratore triestino, ha pubblicato nel tempo numerosi titoli dedicati a storia, cronaca e curiosità locali, collaborando anche con periodici regionali e con il teatro dialettale. Espone i suoi quadri in mostre personali e collettive e partecipa ad attività legate al fumetto e all’illustrazione, con una lunga attenzione alla divulgazione e al racconto del territorio.
Mestieri triestini di una volta, edito da White Cocal Press, è già presente in libreria nonché online su www.bora.la e amazon.
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