Sarajevo ‘92-’96: la vicenda degli italiani che pagavano per sparare contro i cittadini assediati.
Incontro con Ezio Gavazzeni, autore del libro/inchiesta “I cecchini del weekend” (ed. PaperFIRST) e il giornalista Enzo D’Antona.
Con la partecipazione della scrittrice bosniaca Irma Hibert, che quell’assedio l’ha vissuto da bambina.
Quadri scenici: Laura Bussani
La procura di Milano sta indagando sulla vicenda dei presunti cecchini “turisti”, grazie all’esposto dello scrittore milanese Ezio Gavazzeni, autore del libro “I cecchini del weekend. L’inchiesta sui safari umani a Sarajevo” (PaperFIRST).
Partivano il venerdì, forse proprio da Trieste, e tornavano la domenica dopo aver compiuto orribili safari umani.
Ricchi stranieri – provenienti da diversi Paesi occidentali e, tra questi, molti italiani – avrebbero pagato somme ingenti per affiancare i cecchini dell’esercito serbo-bosniaco e poter così sparare contro i cittadini inermi della capitale, Sarajevo, durante il terribile assedio durato dal 1992 al 1996.
Ingresso libero
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