La reinvenzione teatrale dell’atlante poetico di Italo Calvino diventa, con la complicità attoriale di Luca Zingaretti, un thriller psicologico e politico di bruciante attualità. In un Oriente che è luogo della mente, un uomo si presenta alla corte di Kublai Kahn dichiarando di essere Marco Polo. È davvero lui o un impostore? Il Kahn, annoiato da un impero che sente marcire tra le dita, lo sfida: sarà la forza dei suoi racconti a decidere della sua vita. In un’atmosfera sospesa tra l’interrogatorio di stato e il gioco di seduzione, Marco Polo descrive città che sembrano scaturire da un futuro che noi già abitiamo: metropoli soffocate dai rifiuti, reti invisibili di connessioni digitali, deserti di omologazione. L’incontro tra la scrittura di Edoardo Erba e la visione registica di Giuseppe Dipasquale dà vita ad uno spettacolo che è un corpo a corpo serrato tra due archetipi della nostra civiltà: il potere che vuole possedere e catalogare, e l’intelligenza che vuole interpretare e sognare.
Liberamente tratto da Le città invisibili di Italo Calvino
Adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba
Con Luca Zingaretti, Gianluigi Fogacci, Massimo Reale, Arianna Primavera, Camilla Diana
Costumi Zaira De Vincentiis, musiche Germano Mazzocchetti
Regia e scene Giuseppe Dipasquale
Biglietti presto disponibili presso le rivendite ufficiali, la biglietteria del teatro e l'infopoint culturale di via Rialto
Produzione Marche Teatro, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini
PHOTO CREDIT: Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine
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