Giugno 1902. Il centro di Milano è attraversato da un corteo di giovanissime apprendiste-sarte che marcia verso la Camera del Lavoro.
Sono le cosiddette “piscinine”, che in dialetto meneghino significa “piccoline”. Sono bambine tra i sei e i tredici anni, lavorano in ambienti insalubri e senza diritti, sfruttate e sottopagate. Trovano la forza di scioperare e, per cinque giorni, fermano l’industria della moda della città.
La loro protesta attira attenzione e curiosità, scherno da parte dei giornali e dei padroni, sostegno da parte di intellettuali socialiste e femministe, come Anna Kuliscioff.
A raccontare questa storia dimenticata sono due piccioni, due creature che abitano “le piazze” e che, nelle loro parole, rispecchiano il nostro sguardo contemporaneo, troppo spesso stanco e disilluso davanti alle sfide della storia. Mentre osservano la protesta delle più minuscole operaie, essi creano un carillon filosofico e rarefatto, che lascia spazio alle nostre domande.
Una narrazione arguta e ironica per ricordare una protesta che ha cambiato il corso della storia e della consapevolezza collettiva del lavoro femminile e infantile.
Lo sciopero delle bambine è il nuovo spettacolo di PEM Habitat Teatrali con cui la Compagnia prosegue la sua ricerca di un’arte che sappia declinare contenuti civili e ironia.
Ancora una volta vogliamo riportare alla luce una vicenda quasi sconosciuta, sepolta dal tempo, per affrontare il nostro presente e non accontentarci delle briciole.
Testi e drammaturgia Domenico Ferrari, Rita Pelusio, Enrico Messina
Con Rita Pelusio, Rossana Mola
Regia Enrico Messina
Produzione PEM Habitat Teatrali
Prezzo Intero – 18 €
Ridotto – 15 €
Residenti – 12 €
I biglietti saranno disponibili dall'11 gennaio
I biglietti possono essere acquistati su Vivaticket.com o in biglietteria
Informazioni: biglietteria@fondazionebon.com o 0432 543049
PHOTO CREDIT: Fondazione Luigi Bon
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