di e con Luca Scarlini
co/regia di Marco Puntin
“Un’immagine onirica: essa deve produrre un tale silenzio che il bussare alla porta dovrebbe fare paura”.
(Arnold Böcklin)
Ospite d’eccezione, ritorna al Miela, lo scrittore e brillante performer Luca Scarlini.
L’opera al centro della scena è “L’isola dei morti” di Arnold Böcklin, uno dei quadri più citati nella cultura pop-digitale, da Dylan Dog alle band death metal norvegesi, ai romanzi gotici. La storia e la leggenda del dipinto ha attraversato la Storia, arrivando al Bunker del Reichstag, dove Hitler teneva la sua copia a bordo del letto per cupe meditazioni notturne (una delle quattro accreditate, una quinta è dubbia). Questa immagine ha suscitato infinite ricerche da parte degli studiosi per scoprire quale fosse stato il luogo che ha ispirato quella immagine. Un personaggio vestito di bianco si sta avvicinando a bordo di una piccola barca a remi sulla quale si può scorgere una bara ornata da festoni. Il fitto bosco di cipressi, raffigurato al centro dell’isola, rievoca un cimitero e la sua fitta ombra accoglie quelle che sembrano essere delle lastre sepolcrali. Desolazione e mistero sono le sensazioni immediate che il dipinto trasmette all’osservatore. Il silenzio sospeso sembra raccontarci l’immobilità della morte, quando tutto diventa buio e tenebre.
Con la colonna sonora “L’isola dei morti” di Sergej Rachmaninov, il percorso di cui Luca Scarlini disegna la storia attraversa i numerosi artisti che hanno rivisitato l’isola nel corso degli anni: Giorgio De Chirico, Fabrizio Clerici, Karl Dietrich Diefenbach, Salvador Dalì, August Strindberg cita l’opera ne La sonata degli spettri, D’Annunzio la evoca e Rachmaninov la mette in musica. “L’isola dei morti” è una cartina di tornasole del ‘900, nei suoi aspetti più oscuri e sorprendenti.
Prevendita:
biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00
Ticketpoint Galleria Rossoni (Corso Italia 9) da lunedì a sabato 8.30-12.30 e 15.00-19.00
Online: www.vivaticket.com
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