Descrizione
Intervista col Passato è un format teatral–televisivo unico nel suo genere: un vero e proprio
“talk show crime” storico, in cui i grandi enigmi del passato vengono riaperti come fossero casi di cronaca ancora da risolvere.
Non siamo in aula di storia, ma in uno studio live: luci, ospiti, documenti sul tavolo e un pubblico che non assiste soltanto…
partecipa all’indagine.
In ogni episodio si mette sotto lente un caso: un omicidio, una morte sospetta, una biografia piena di zone d’ombra. Sul “palco–studio” arrivano le voci di
Johann Joachim Winckelmann, Wolfgang Amadeus Mozart, Caterina de’ Medici, Caravaggio, Christopher Marlowe, William Shakespeare e altri protagonisti della storia.
Attraverso documenti originali e ricostruzioni accurate il pubblico ascolta
testimonianze, interrogatori, confessioni possibili: lettere, atti giudiziari, cronache d’epoca e ipotesi degli storici diventano il dossier di un’inchiesta teatrale dal vivo. La particolarità? I personaggi storici tornano a parlare in prima persona, raccontano la propria versione dei fatti, si difendono, accusano, lasciano sospetti e indizi.
A guidare il pubblico in questa avventura c’è un
conduttore, proprio come in uno show televisivo, che lo accompagna passo dopo passo dentro la storia. È lui a mettere ordine tra i documenti, incalzare i testimoni, sollevare dubbi e collegare i pezzi del puzzle. Con una narrazione coinvolgente, il conduttore, aiutato da due co-conduttrici d'eccezione,
stimola il pubblico a riflettere sulle prove, fare domande, formulare ipotesi, trasformando la platea in una sorta di giuria popolare. Ogni spettatore è chiamato a prendere posizione: cosa è credibile? Cosa non torna? A chi dare fiducia?
Il risultato è un’esperienza
dinamica e interattiva, a metà tra teatro, inchiesta giornalistica e programma TV: non si assiste solo a uno spettacolo, si partecipa a un’indagine. Alla fine, più che una verità imposta dall’alto, resta una domanda aperta:
noi, oggi, da che parte stiamo?
Intervista col Passato: scopri i misteri della storia, diventa il detective del tempo.
Il “Caso Caravaggio”:
Un’enigma avvolge il pittore che fece della luce una lama: Michelangelo Merisi, detto
Caravaggio. La sua vita fu un alternarsi vertiginoso di capolavori immortali e denunce, di quadri che incantavano i potenti e di crimini che lo trascinavano nei tribunali. Ma cosa si nasconde dietro il suo
ultimo viaggio dell’estate del 1610? Partì da Napoli su una feluca con alcune tele e la certezza di una grazia ormai a portata di mano. Chi muoveva i fili? Non ci sono prove: solo indizi, lettere, itinerari interrotti. Perché l’arresto a Palo? Cosa accadde tra quel fermo e la morte a Porto Ercole? Attraverso un’analisi rigorosa di documenti coevi – lettere, inventari, testimonianze – ripercorriamo le tappe della sua esistenza: dall’imprinting religioso milanese al successo romano, dal delitto Tomassoni all’esilio tra Napoli, Malta e Sicilia. Indaghiamo la sua firma di luce, segno di grazia più che di tecnica, e seguiamo le tele dell’ultimo viaggio che riemergono dove non ti aspetti. Con ricostruzioni puntuali e “voci” restituite dagli archivi, l’intervista col passato dà parola al pittore, alla Marchesa
Costanza Colonna e a chi lo vide nell’ultima ora. Guidiamo lo spettatore in un labirinto di ipotesi e conferme, fino alla domanda che brucia ancora oggi:
Fu un tradimento? Un omicidio? O Caravaggio fu vinto dalla febbre… e dal destino?
In scena: Antonio Veneziano, Sara Zanni. In video: Myriam Cosotti, Irene Sualdin
ricerche storiche e contenuti video a cura di Roberta Ventrella
drammaturgia e regia Antonio Veneziano
il biglietto è di 20 € a persona, con pagamento in cassa e include un
calice di benvenuto. Prenotazione obbligatoria.
Organizzato da:
UAP! – Unione Arti Performative
prenotazioni:
uap@uapeventi.it - solo WhatsApp: 351 837 1757
https://unioneartiperformative.it/intervista-col-passato/
www.unioneartiperformative.it