Descrizione
Dopo aver messo in scena “1984”, il regista Giancarlo Nicoletti affronta il capolavoro di Oscar Wilde, romanzo che si presta perfettamente alla scena grazie ai temi dell’estetismo, del doppio e della corruzione morale. La vita di Dorian Gray, giovane bellissimo sedotto da Lord Henry Wotton che lo trascina in un vortice di tentazioni, sarà legata indissolubilmente al ritratto fattogli dal pittore Basil Hallward, grazie al quale il desiderio di Dorian di rimanere per sempre giovane e seducente diventerà realtà, ma anche una condanna. Dorian non è soltanto un individuo, ma un corpo su cui si concentrano desideri, aspettative e giudizi. La scelta di affidare il ruolo a Federica Luna Vincenti si rivela, oltre che coraggiosa, profondamente politica: l'inversione di genere mette in luce la pressione degli standard di bellezza, il controllo dell'immagine e il paradosso di chi sembra privilegiato dal fascino ma perde progressivamente il possesso di sé. Ambienti vittoriani e spazi contemporanei si fondono, il ritratto dialoga con gli schermi digitali, la confessione privata si trasforma in esposizione pubblica e il diario lascia il posto alla registrazione permanente. Attraverso l’uso di telecamere, proiezioni, immagini scomposte, strutture luminose e parole che circolano come contenuti condivisi, il quadro perde la sua natura di semplice oggetto scenico e diventa un dispositivo dello sguardo. Un ensemble di attori dà vita a un vero e proprio “organismo scenico”: società, coro, coscienza, memoria collettiva, occhi che osservano e voci che intervengono giudicando e criticando l’azione.
Prosa. Sala Assicurazioni Generali.
Biglietti acquistabili su TicketOne, VivaTicket e teatro Rossetti
Organizzato da:
Teatro Rossetti
Spettacoli teatrali
giovedì 10 dicembre 2026 - domenica 13 dicembre 2026
Trieste
Teatro Rossetti
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