Non sono certe le notizie relative alla sua costruzione, forse dei primi anni dell’Ottocento: dalle fonti sappiamo che solo dal 1888 ebbe un proprio sacerdote ad amministrarla.
L’edificio ad aula, orientato sull’asse nord-sud, è collocato sul sedime di un poggio raggiungibile da una scalinata. La torre campanaria è posta sul lato occidentale, ai piedi del poggio, con l’ingresso a quella quota. Il presbiterio è allungato, in linea con l'aula, come le due piccole cappelle aggettanti, con unica falda di copertura. Il basso corpo della sacrestia è tangente al presbiterio sul lato ovest. Il prospetto è a capanna, con timpano modanato e un piccolo oculo di aerazione, la zoccolatura perimetrale è in cemento. Il portale lapideo è preceduto da tre gradini e, sul lato destro, è presente una lapide commemorativa.
All’interno l’aula ha soffitto piano smussato nel punto di raccordo con le pareti, con cornice a correre lungo il perimetro, impostato al di sopra dell’imbocco ad arco a tutto sesto delle due cappelle. Il presbiterio, suddiviso dalla cornice marcapiano, ha gli angoli smussati da cui si originano le sei vele del soffitto. In controfacciata, a sinistra, la nicchia del fonte battesimale e la cantoria su due colonnine. Il pavimento è in marmittoni verdastri nei settori laterali, giallo e ocra nella corsia centrale. La chiesa è compresa nel “Cammino delle 44 chiesette votive” delle Valli del Natisone.
(Testi, raccolta e selezione immagini di Manuela Castagnara Codeluppi)