[secoli V-VI (?); XIII-XVIII]
Il colle, situato ad ovest del centro abitato, ospita i resti del castello di Prampero e la chiesetta castellana di Santa Margherita.
Il castello ha origini antichissime, secondo gli studiosi già in età tardoantica esisteva una postazione di vedetta a controllo dell’importante via, di origine romana, proveniente da Aquileia e diretta al Norico, oltre le Alpi.
Il primo documento del 1225 ricorda il passaggio del feudo dai signori di Pramperg, famiglia di origine tedesca giunta in Friuli intorno al secolo XI, ai nobili di Gemona (loro parenti), i quali mutuarono il proprio cognome dal feudo d’abitanza diventando così di Prampero e Ravistagno. Durante il XIV secolo risultano ancora feudatari i di Prampero. La rivolta di carnevale del 1511, che vide opposte le fazioni degli Strumieri (sostenitori dell’imperatore) e dei Zamberlani (sostenitori della Serenissima), coinvolse anche il maniero che venne semidistrutto da un incendio e, nello stesso anno, da un disastroso terremoto. Venne ricostruito tra il XVI e il XVII con l’aggiunta di nuove strutture: la loggia rinascimentale, affrescata da discepoli del Chiarottini, e una scala in pietra. Fu abitato dai discendenti della stessa famiglia sino al terremoto del 1976.
Il complesso originario era composto da una serie di edifici articolati attorno ad un cortile interno tra cui spiccava la torre quadrangolare (alta 26 metri), la domus residenziale, sviluppata su tre piani, e l’edificio con la loggia rinascimentale.
(Testi, raccolta e selezione immagini di Manuela Castagnara Codeluppi)
ph. Giorgio Bianchi, Archivio MCC
ph. Carlo Michelizza
ph. Carlo Michelizza
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