L'escursione risale dapprima per versanti carsici le splendide faggete che precedono i prati della Val Sughet, anfiteatro racchiuso tra le cime del gruppo montuoso, con interessanti ed evidenti fenomeni carsici nonchè fioriture alpine dall'incredibile bellezza.
La piccola valle viene risalita interamente fino alla forcella di Palantina a 2055m per continuare, lungo ripidi prati, verso la cima del Cimon di Palantina.
La varietà dei paesaggi e dei panorami è notevole e si offre anche nella successiva traversata di cresta, riservata ad esperti, dove l'incontro con qualche camoscio non è raro.
Il percorso scende alla f.lla Colombera e prosegue sulla parete N-E del Colombera con un tratto attrezzato. Dalla cima le difficoltà alpinistiche scemano e il Tremol, ultima cima del percorso, è un tripudio di panorami che arrivano fino al mare Adriatico.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Necessario avere al seguito il kit da ferrata e il caschetto protettivo per il tratto di salita dalla forcella Colombera alla Cima Colombera.
Dalla forcella Palantina fino alla Cima Colombera sono necessari passo fermo, assenza di vertigini e capacità di movimentazione su terreni per escursionisti esperti.
Lungo l'anello non sono presenti fonti d'acqua; in caso di giornate particolarmente calde considerare di avere al seguito un quantitativo adeguato di risorse idriche.
Usciti sui prati in vista delle cime soprastanti, in corrispondenza di un crocifisso, proseguire diritti. Il sentiero mira all'ampio intaglio della forcella Palantina mantenendosi sui ripidi versanti di destra e con un ultimo tratto in leggera discesa arriva alla forcella.
Proseguendo diritti si risalgono i prati ripidi, in direzione S-O, che portano ad una piccola forcella con grandi rocce. Girando a destra, in breve, si raggiunge la cuspide sommitale prativa del Cimon di Palantina.
Ridiscesi alla forcella si prosegue sul filo di cresta con un paio di passaggi di I°, fino all'intaglio della forcella Colombera a 1974m.
Direttamente lungo il percorso attrezzato con cavo si risale faticosamente verso la cima che si guadagna in breve dalla fine delle attrezzature.
Scendendo l'evidente sentiero CAI 918 in direzione E si raggiunge forcella Tremol e, proseguendo per larga cresta prativa, si raggiunge la cima del M. Tremol.
Sempre per cresta, in direzione S sul CAI 918, si scende velocemente fino ad un grosso crocifisso da cui si devia a destra (paletti con segnavia) raggiungendo le piste da sci.
Poco più in basso, verso sinistra, dei cartelli indicano la via per il rifugio Arneri che si raggiunge in circa 20 minuti. Mantenendo il sedime della pista da sci Salomon ci si abbassa in vista del centro di Piancavallo fino ad un tornante destrorso in corrispondenza del quale, verso sinistra, si stacca un largo sentiero nuovamente con i segnavia bianco-rossi del CAI.
Seguendo il tracciato nel bosco, in discesa, si raggiunge in breve il punto di partenza.
Raggiungibile con mezzi pubblici
Il polo turistico di Piancavallo risulta servito dalle linee del trasporto pubblico locale (autobus).
Da Aviano (PN) seguire la strada comunale che sale a larghi tornanti alla località di Piancavallo.
Giunti alla rotonda all'ingresso del paese proseguire su Via Collalto (verso destra) in direzione degli impianti sportivi. Al successivo bivio seguire le indicazioni per l'ambulatorio della guardia medica e il palaghiaccio, raggiungendo la struttura che sorge a breve distanza.
Risultano presenti numerosi parcheggi nei pressi del Palaghiaccio e del campo sportivo. Il percorso comincia nei pressi di quest'ultimo, in vista dell'area di sosta dei camper.
"Oltre il sentiero" - Edizioni Coel
Carta escursionistica casa Ed. Tabacco - N°012 Cansiglio, Piancavallo, Valcellina
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.