Lungo l'itinerario una serie di pannelli informativi (in italiano e resiano) vi permetterà di scoprire molte cose sulla vita di un tempo e sopratutto perchè scegliere un luogo tanto impervio e scomodo per portare gli animali in alpeggio.
Il percorso è un anello che può essere percorso in entrambe le direzioni. La versione qui proposta è in senso antiorario, garantendo così una salita più dolce agli stavoli e una discesa, sì più ripida, ma più panoramica verso il monte Canin e la val Resia.
L'itinerario è percorribile tutto l'anno e risulta davvero suggestivo in autunno con il foliage e in inverno con la neve (con la dovuta esperienza). Durante i mesi invernali è necessario dotarsi di attrezzature adatte (ciaspole e/o ramponi) in base alle condizioni della neve e del ghiaccio.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Nella zona sono comuni le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG
Il percorso è sconsigliato dopo abbondanti piogge in quanto alcuni tratti potrebbero risultare scivolosi. In inverno, è probabile trovare ghiaccio sia sulle rocce che sotto le foglie.
Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse è proibita all'interno del Parco Naturale e può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009 nelle aree esterne. A questo link è possibile consultare l'elenco delle specie protette.
Si ricorda che all'interno delle aree protette i cani devono essere tenuti al guinzaglio.
In sella una pausa è d'obbligo per respirare la pace che trasmette questo luogo e per ammirare i panorami che si aprono verso il monte Canin. È il momento di proseguire, lasciando gli stavoli alla propria sinistra e prendendo la traccia che sale per alcuni metri nel bosco. Questo sentiero, dopo un breve tratto in saliscendi dove si passa in prossimità del monte Tanaprovalo, inizia a scendere piuttosto deciso. Fare attenzione a non perdere la traccia in prossimità di alcuni schianti.
Giunti a quota 800m slm, si apre uno scorcio panoramico sulle frane e i ghiaioni sopra Oseacco, dove, pochi metri dopo, bisogna prestare attenzione a girare a sinistra e non seguire la traccia che prosegue dritta (cercare i bolli CAI presenti sugli alberi). La discesa continua in faggeta fino al pascolo di Ravanza, dove ci si riunisce con il percorso dell'andata. Proseguire quindi a ritroso via Flavia fino a tornare al parcheggio.
Autobus
In val Resia sono presenti alcune linee del trasporto pubblico locale via autobus. Per conoscere orari e fermate visualizzare il file pdf a questo link: clicca qui oppure visitare il sito di TPL FVG.
Treno
La stazione utile più vicina è Stazione Carnia, distante oltre 20km dal punto di partenza dell'itinerario.
La frazione di Oseacco è comodamente raggiungibile mediante la SP42. Dalla SS13-Pontebbana, in direzione Tarvisio, girare a destra a Resiutta e seguire le indicazioni per Oseacco.
La frazione di Oseacco è raggiungibile anche da Tarcento, seguendo la SR646 in direzione Uccea. Presso Uccea, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni fino a Sella Carnizza e successivamente proseguendo sulla stessa fino a superare la frazione di Lischiazze e giungere all'incrocio con la SP42. Da qui, svoltare a destra e proseguire fino a Oseacco. NOTA BENE: la strada Uccea-Sella Carnizza è spesso soggetta a lavori di messa in sicurezza. Prima di seguire queste indicazioni, verificare l'apertura della stessa.
Nel punto di partenza sono presenti diversi parcheggi gratuiti non custoditi: Punto GPS
Disponibili anche numerosi parcheggi nelle vie del paese.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.