Fino a poche decine di anni fa, quando la vita della comunità era strettamente legata ai ritmi della natura, essi rappresentavano degli autentici villaggi d’altura ove uomini e armenti si trasferivano nel corso della bella stagione per le tradizionali pratiche dell'alpeggio. In questi ambienti c'era tutto il necessario per vivere in autosufficienza sino all'arrivo dell'autunno, quando il freddo imponeva di rientrare nei paesi.
Oppure di consumare qualche pietanza tipica nei locali della valle.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
In tutto il territorio del Friuli Venezia-Giulia sono presenti le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG
Il percorso è sconsigliato dopo e durante condizioni meteorologiche avverse quali pioggia, neve e durante le ore più calde estive.
Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse è proibita all'interno del Parco Naturale e può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009 nelle aree esterne. A questo link è possibile consultare l'elenco delle specie protette.
Si ricorda che all'interno delle aree protette i cani devono essere tenuti al guinzaglio.
Giunti all'idilliaco borgo di Ruschis, ci immergiamo nella visita del luogo senza tempo, che merita di essere scoperto con calma, perdendosi fra le sue piccole planine. Lasciata alle nostre spalle la Piazza degli Stavoli, seguiamo la pista forestale per poi abbandonarla in prossimità di un piccolo sentiero che si immerge in una bella faggeta (segnavia CAI 631). Il lungo cammino costeggerà altre vecchie planine, per poi incrociare nuovamente la strada bianca, procedendo sul versante meridionale del Monte Plagna.
Ai piedi del Col Mezzodì, in corrispondenza di altri stavoli, si comincia a scendere di quota seguendo le indicazioni ecomuseali. Prima, vale la pena di fermarsi ed ammirare il panorama sulla valle. Rientrati nel bosco, il sentiero si farà relativamente ripido, per cui è necessario procedere con cautela. In un susseguirsi di scorci sulla vallata, il tracciato scenderà sino al centro di San Giorgio.
Raggiungibile con mezzi pubblici
Autobus
In val Resia sono presenti alcune linee del trasporto pubblico locale via autobus. Per conoscere orari e fermate visualizzare il file pdf a questo link: clicca qui oppure visitare il sito di TPL FVG.
Treno
La stazione utile più vicina è Stazione Carnia, distante oltre 20km dal punto di partenza dell'itinerario.
La frazione di San Giorgio di Resia, è comodamente raggiungibile mediante la SP42. Dalla SS13-Pontebbana, in direzione Tarvisio, girare a destra a Resiutta e seguire le indicazioni per San Giorgio.
San Giorgio è raggiungibile anche da Tarcento, seguendo la SR646 in direzione Uccea. Presso Uccea, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni fino a Sella Carnizza e successivamente proseguendo sulla stessa fino a superare la frazione di Lischiazze e giungere all'incrocio con la SP42. Da qui, seguire le indicazioni per San Giorgio.
NOTA BENE: la strada Uccea-Sella Carnizza è spesso soggetta a lavori di messa in sicurezza. Prima di seguire queste indicazioni, verificare l'apertura della stessa
Sono disponibili alcuni parcheggi gratuiti lungo le vie del paese
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.