LA CASA DELLE GIUGGIOLE
Case e appartamenti per vacanze
Se cerchi un alloggio che ti accolga con una suggestiva atmosfera d’altri tempi, Le Giuggiole è la casa che fa per te. Attenzione per i dettagli e amore per l’ospitalità: sono questi i caratteri che hanno ispirato il recupero dell’immobile di famiglia, valorizzandone le peculiarità. I colori, i materiali e gli arredi prescelti si combinano in una miscela unica ed accattivante che regala un tocco di romanticismo in ogni angolo della casa. Ogni singolo elemento è stato scelto con cura, con l’obiettivo di creare un ambiente armonioso.
La camera doppia
Le camere da letto, una matrimoniale, una doppia ed una singola sono state arredate utilizzando, per quanto possibile, vecchi mobili di famiglia. Le pareti retrostanti la testata dei letti sono state dipinte utilizzando il rullo. La necessità di decorare le pareti ha accompagnato l’uomo da sempre: a partire dalla prima arte rupestre, passando per il Medioevo (quando alla consuetudine di nobiltà e borghesia di decorare le mura con tendaggi e affreschi si associa la tradizione araba degli arazzi), arrivando all’importazione della carta dalla Cina (XII secolo) e da lì in poi all’usanza europea di dipingerla (a mano o con complessi rulli) per poi applicarla alle pareti
Il tinello
Il tinello, ovvero la stanza né cucina, né salotto, ma la via di mezzo dove le famiglie si riunivano per consumare i pasti. Nella casa “Le Giuggiole” si è voluta ricreare l’atmosfera antica posizionando la panaria, ovvero il mobile che veniva utilizzato per preparare il pane. Alle pareti, vecchie foto di ritratti di donne e uomini che nella casa vi hanno abitato. E ciò per cercare di mantenere viva la memoria storica del luogo ricco di storie e di tradizioni, com’è quella dell’allevamento dei bachi da seta e del ricamo a tombolo che, nella provincia di Gorizia, era molto in uso, così come risulta anche dalla ricca esposizione nel museo di Borgo Castello a Gorizia. Il cuscino per il ricamo a tombolo è visibile nella chat room.
La camera matrimoniale
La paglia di Vienna con la quale è stato fatto il letto è una tecnica antica. La paglia è ricavata dalla manifattura della canna del giunco. I fili vengono selezionati con cura ed hanno un diametro di 2,5 mm, in modo da creare una maglia (nota anche nido d’ape per i suoi fori) con cui vengono composti rotoli con diverse altezze. La grande resistenza alla trazione rese la paglia, sebbene si trattasse di un materiale a basso costo, utilissimo per realizzare le sedute e gli schienali. Fu l’azienda viennese dei fratelli Thonet a facilitarne la diffusione nel mondo, tanto che oggi ancora acquistare un divano od una poltrona significa portarsi in caso un pezzo raro d’antiquariato. L’ampia dimensione della stanza, inusuale ai giorni nostri, ha una ragione storica. Infatti le camere da letto venivano utilizzate non solo per il riposo ma anche per accogliere i telai per l’allevamento dei bachi da seta durante la stagione invernale. A Farra d’Isonzo, infatti, era presente un setificio, voluto dagli Asburgo, alla cui fase produttiva partecipava tutta la comunità.
La Chat-room Nepero
L’accogliene soggiorno, ovvero la chat room “Nepero” è un omaggio alla prima formazione scolastica dei proprietari. Nepero, infatti, è l’inventore dei logaritmi; Giovanni Nepero, noto in inglese come John Napier e in latino come Ioannes Neper (Merchiston Castle, 1550 – Edimburgo, 4 aprile 1617), è stato un matematico, astronomo e fisico scozzese, celebre per l’introduzione del logaritmo naturale, dei bastoncini (o ossi) di Nepero e anche per aver sostenuto l’uso delle frazioni decimali e del punto come separatore decimale. La stanza a lui dedicata è stata arredata in stile british ed il tessuto che riveste il divanetto di fronte al caminetto è stato acquistato direttamente da un’azienda scozzese, la Scotland shop (scotlandshop.com).
Il Toile de Jouy
Il Toile de Jouy è il tocco presente un po’ ovunque nelle Giuggiole perché molto amato dai proprietari. Si tratta di un tessuto antico in cotone, con motivi ripetuti di scene di caccia, paesaggi rurali, personaggi mitologici, fauna e flora. È stampato in un unico colore, solitamente blu, verde, viola, grigio o rosso. Il tessuto Toile de Jouy è stato originariamente prodotto in Irlanda nel XVIII secolo. Christophe-Philipe Oberkampf aprì una fabbrica a Jouy-en-Josas (vicino a Parigi) nel 1760. Poi, il tessuto divenne molto popolare in tutta la Francia. La parola francese «toile» significa tela di lino. Jouy proviene da Jouy-en-Josas, il nome della cittadina francese dove veniva prodotto questo tessuto. Jouy-en-Josas si trova nella periferia di Parigi. Ora c’è un museo di Toile de Jouy, nel bellissimo Chateau de l’Eglantine.
Il cucinotto
Nel cucinotto, il monoblocco in acciaio garantisce la perfetta igiene mentre le ceramiche di Vietri, dipinte a mano, ricordano la tradizione italiana nell’importante settore della ceramica. L’imparaticcio, che fa bella mostra di sé, è testimonianza di una antica tradizione. Nel quadro grande è possibile ammirare un imparaticcio, opera di una cara amica, e quindi di realizzazione contemporanea. Quello più piccolo, invece, risale agli inizi del secolo scorso. Di particolare interesse è la sigla ricamata O.N.A.I.R. Questa sigla riporta alla memoria la peculiarità della nostra terra e rende evidente, inoltre, che l’imparaticcio è stato realizzato nell’ambito del percorso formativo realizzato da questo Ente che operò, in queste zone, subito dopo la prima guerra mondiale.
La camera doppia
Le camere da letto, una matrimoniale, una doppia ed una singola sono state arredate utilizzando, per quanto possibile, vecchi mobili di famiglia. Le pareti retrostanti la testata dei letti sono state dipinte utilizzando il rullo. La necessità di decorare le pareti ha accompagnato l’uomo da sempre: a partire dalla prima arte rupestre, passando per il Medioevo (quando alla consuetudine di nobiltà e borghesia di decorare le mura con tendaggi e affreschi si associa la tradizione araba degli arazzi), arrivando all’importazione della carta dalla Cina (XII secolo) e da lì in poi all’usanza europea di dipingerla (a mano o con complessi rulli) per poi applicarla alle pareti
Il tinello
Il tinello, ovvero la stanza né cucina, né salotto, ma la via di mezzo dove le famiglie si riunivano per consumare i pasti. Nella casa “Le Giuggiole” si è voluta ricreare l’atmosfera antica posizionando la panaria, ovvero il mobile che veniva utilizzato per preparare il pane. Alle pareti, vecchie foto di ritratti di donne e uomini che nella casa vi hanno abitato. E ciò per cercare di mantenere viva la memoria storica del luogo ricco di storie e di tradizioni, com’è quella dell’allevamento dei bachi da seta e del ricamo a tombolo che, nella provincia di Gorizia, era molto in uso, così come risulta anche dalla ricca esposizione nel museo di Borgo Castello a Gorizia. Il cuscino per il ricamo a tombolo è visibile nella chat room.
La camera matrimoniale
La paglia di Vienna con la quale è stato fatto il letto è una tecnica antica. La paglia è ricavata dalla manifattura della canna del giunco. I fili vengono selezionati con cura ed hanno un diametro di 2,5 mm, in modo da creare una maglia (nota anche nido d’ape per i suoi fori) con cui vengono composti rotoli con diverse altezze. La grande resistenza alla trazione rese la paglia, sebbene si trattasse di un materiale a basso costo, utilissimo per realizzare le sedute e gli schienali. Fu l’azienda viennese dei fratelli Thonet a facilitarne la diffusione nel mondo, tanto che oggi ancora acquistare un divano od una poltrona significa portarsi in caso un pezzo raro d’antiquariato. L’ampia dimensione della stanza, inusuale ai giorni nostri, ha una ragione storica. Infatti le camere da letto venivano utilizzate non solo per il riposo ma anche per accogliere i telai per l’allevamento dei bachi da seta durante la stagione invernale. A Farra d’Isonzo, infatti, era presente un setificio, voluto dagli Asburgo, alla cui fase produttiva partecipava tutta la comunità.
La Chat-room Nepero
L’accogliene soggiorno, ovvero la chat room “Nepero” è un omaggio alla prima formazione scolastica dei proprietari. Nepero, infatti, è l’inventore dei logaritmi; Giovanni Nepero, noto in inglese come John Napier e in latino come Ioannes Neper (Merchiston Castle, 1550 – Edimburgo, 4 aprile 1617), è stato un matematico, astronomo e fisico scozzese, celebre per l’introduzione del logaritmo naturale, dei bastoncini (o ossi) di Nepero e anche per aver sostenuto l’uso delle frazioni decimali e del punto come separatore decimale. La stanza a lui dedicata è stata arredata in stile british ed il tessuto che riveste il divanetto di fronte al caminetto è stato acquistato direttamente da un’azienda scozzese, la Scotland shop (scotlandshop.com).
Il Toile de Jouy
Il Toile de Jouy è il tocco presente un po’ ovunque nelle Giuggiole perché molto amato dai proprietari. Si tratta di un tessuto antico in cotone, con motivi ripetuti di scene di caccia, paesaggi rurali, personaggi mitologici, fauna e flora. È stampato in un unico colore, solitamente blu, verde, viola, grigio o rosso. Il tessuto Toile de Jouy è stato originariamente prodotto in Irlanda nel XVIII secolo. Christophe-Philipe Oberkampf aprì una fabbrica a Jouy-en-Josas (vicino a Parigi) nel 1760. Poi, il tessuto divenne molto popolare in tutta la Francia. La parola francese «toile» significa tela di lino. Jouy proviene da Jouy-en-Josas, il nome della cittadina francese dove veniva prodotto questo tessuto. Jouy-en-Josas si trova nella periferia di Parigi. Ora c’è un museo di Toile de Jouy, nel bellissimo Chateau de l’Eglantine.
Il cucinotto
Nel cucinotto, il monoblocco in acciaio garantisce la perfetta igiene mentre le ceramiche di Vietri, dipinte a mano, ricordano la tradizione italiana nell’importante settore della ceramica. L’imparaticcio, che fa bella mostra di sé, è testimonianza di una antica tradizione. Nel quadro grande è possibile ammirare un imparaticcio, opera di una cara amica, e quindi di realizzazione contemporanea. Quello più piccolo, invece, risale agli inizi del secolo scorso. Di particolare interesse è la sigla ricamata O.N.A.I.R. Questa sigla riporta alla memoria la peculiarità della nostra terra e rende evidente, inoltre, che l’imparaticcio è stato realizzato nell’ambito del percorso formativo realizzato da questo Ente che operò, in queste zone, subito dopo la prima guerra mondiale.
SERVIZI E DOTAZIONI
Climatizzatore
Nespresso/Coffee maker
Giochi e libri
Bedroom Comforts
Free Parking
Pet friendly
Free WiFi
Lavatrice/Washer
BAGNO: Doccia, Phon
PARCHEGGIO/GARAGE: Parcheggio/Garage
SERVIZI: Ammessi piccoli animali, Aria condizionata, Caminetto, Cucina, Lavastoviglie, Lavatrice, Riscaldamento, Wifi
Lingue parlate: Italiano, Inglese
Nespresso/Coffee maker
Giochi e libri
Bedroom Comforts
Free Parking
Pet friendly
Free WiFi
Lavatrice/Washer
BAGNO: Doccia, Phon
PARCHEGGIO/GARAGE: Parcheggio/Garage
SERVIZI: Ammessi piccoli animali, Aria condizionata, Caminetto, Cucina, Lavastoviglie, Lavatrice, Riscaldamento, Wifi
Lingue parlate: Italiano, Inglese