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Grotte di Villanova

Fra le circa cento grotte conosciute nella zona dei monti Bernadia, poche sono quelle facilmente accessibili, una di queste è la grotta nuova di Villanova, scoperta nel 1925, che raggiunge una lunghezza di circa 7 chilometri. Sin dall’anno della sua scoperta venne resa praticabile con accesso dal centro del paese (borgo Russa a quota 665 metri s.l.m.). Dal 1984 è utilizzabile il nuovo ingresso artificiale, più agevole, che permette la visita alla sua parte mediana, nei tratti più suggestivi: il ramo del Paradiso, la cripta indiana, la saletta dei cristalli e la sala Margherita. La grotta è un importante esempio di cavità ampliatasi per carsismo indiretto, impostata nel sovrastante banco calcareo, dove l’ampliamento delle fessure avviene per carsismo diretto: a contatto delle sottostanti rocce marnoso-arenacee, le acque d’infiltrazione hanno provocato l’ampliamento della galleria con erosioni e crolli. Di notevole interesse risultano alcuni invertebrati endemici della grotta.
Accessibilità: muovendo da Tarcento verso l’alta val del Torre, si sale fino a Villanova Grotte. Superato il borgo di Funtic si prosegue verso Monteaperta, fino al bar: da qui si raggiunge in pochi minuti l’ingresso delle grotte scendendo a piedi.

(Testi, raccolta e selezione immagini di Manuela Castagnara Codeluppi)
 
Archivio GELGV
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