Belvedere - forra del Natisone
Il tratto di fiume che consideriamo si estende da Ponte San Quirino attraverso il centro storico di Cividale del Friuli, fino alle campagne di Premariacco e Firmano. Si caratterizza per la spettacolare forra, scavata nelle acque del Natisone, nel corso della storia geologica, negli antichi depositi alluvionali sedimentati. Fra questi, molto diffusi sono i conglomerati, rocce sedimentarie clastiche, con elementi più o meno arrotondati, del diametro della ghiaia, cementati fra loro. Il paesaggio della forra del Natisone raggiunge livelli di grande spettacolarità per il continuo susseguirsi di micro e macro fenomeni di erosione idrica, con la presenza di marmitte e ripari sotto roccia. Il Natisone in questo tratto riceve apporti idrici di vari affluenti, quali il torrente Alberone e Lesa, da sinistra, e il rugo Emiliano da destra. La campagna circostante, laddove non urbanizzata ed intensamente coltivata, ospita ancora alcuni esempi di prati stabili dei suoli alluvionali magri, dominati dalla graminacea e caratterizzati da una flora ricca e diversificata, con molte orchidee. I punti panoramici più facilmente raggiungibili, sono i ponti esistenti sul Natisone sia a Cividale (ponte del Diavolo e nuovo ponte), che a San Quirino e Premariacco (ponte romano),
Accessibilità: lungo tutta la forra, numerosissimi sono gli accessi pedonali al fiume, che si raggiungono da diramazioni laterali della SS54 e dalla strada che congiunge Carraria con San Quirino.
(Testi, raccolta e selezione immagini di Manuela Castagnara Codeluppi)
Belvedere
ph. Igor Martinig, Archivio Comune di Cividale del Friuli
Belvedere
ph. Igor Martinig, Archivio Comune di Cividale del Friuli
Forra
ph. Igor Martinig, Archivio Comune di Cividale del Friuli
Forra
ph. Igor Martinig, Archivio Comune di Cividale del Friuli