PASTA CON RAGU' DI FASOLARI + IL VINO PERFETTO CHE LE ACCOMPAGNA
Tra le tante eccellenze gastronomiche, i fondali sabbiosi del nostro Mar Adriatico offrono agli amanti del pesce fresco anche i fasolari: pregiati molluschi dalla carne morbidissima che vengono pescati soprattutto nella Laguna di Marano.
I fasolari possono essere consumati crudi o cotti e, grazie alla loro consistenza e sapidità, sono uno degli ingredienti preferiti per la realizzazione di deliziose specialità marinare. La loro conchiglia liscia e lucida, infatti, li rende ideali anche per i piatti esteticamente più raffinati.
Ingredienti per 4 persone:
- 320 gr di pasta (formato a scelta)
- 3 kg di fasolari
- Aglio di Resia 3 spicchi
- Olio EVO
- Burro q.b.
- Prezzemolo q.b.
- Pepe nero a mulinello q.b.
- Sale q.b
- Vino bianco q.b.
- Tartufi di mare, a piacere
- Vongole veraci, a piacere
- Canestrelli, a piacere
Procedimento
Fate spurgare i fasolari per 2-3 ore in acqua fredda, sciacquateli e poneteli sul fuoco in una casseruola con olio d’oliva, aglio, vino e prezzemolo fresco tritato per un paio di minuti. Una volta che i fasolari si sono aperti, toglieteli dal fuoco e sgusciateli immediatamente, avendo cura di lasciarne qualcuno con il guscio per la decorazione finale. Conservate il liquido di cottura, filtrandolo attraverso un colino sottile, meglio se foderato di cotone idrofilo e mettetelo da parte.
Macinate i fasolari con un tritacarne, fino ad ottenere la consistenza di un ragù. Cuocete a fiamma alta il ragù di fasolari in una padella con olio e burro e sfumate con il vino bianco, aggiustando di sale e pepe.
Nel frattempo preparate la pasta, cucinandola al dente in abbondante acqua salata. Scolate la pasta, conservando un po’ di acqua di cottura.
Fate saltare la pasta nel ragù di fasolari, andando ad aggiungere il liquido di cottura tenuto da parte.
Servite la pasta guarnendola con i fasolari interi che avete conservato e, a piacere, con canestrelli, vongole o tartufi di mare.
IL NOSTRO ABBINAMENTO: Ribolla Gialla
Quando parliamo di Ribolla Gialla ci riferiamo ad uno dei vitigni autoctoni più antichi, che esiste da oltre settecento anni, documentato già a partire dal 1299.
La storia di questo vino è strettamente connessa a quella dei vicini territori del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, infatti, le principali zone di produzione sono quelle dei Colli Orientali friulani e del Collio goriziano, da cui nascono le due rispettive denominazioni: Friuli Colli Orientali DOC e Collio DOC. Due località in particolare rappresentano i luoghi simbolo di questo vino: Rosazzo, considerata la culla della Ribolla Gialla, e Oslavia, dove viene prodotta attraverso il metodo della macerazione sulle bucce.
Quello della Ribolla Gialla è un vitigno dal germogliamento e dalla maturazione tardiva, caratteristica che permette all’uva di sviluppare quegli aromi che rendono questo vino elegante e ben bilanciato. Il suo sapore è asciutto, caratterizzato da una piacevole acidità, un vino discretamente corposo e morbido, dai profumi floreali e fruttati, che spaziano dalla rosa bianca, alla pera, con note di lime e sensazioni erbacee in sottofondo.
La Ribolla Gialla dà vita a vini di diversa interpretazione: come bianco giovane, fresco, immediato e fiorito, perfetto come aperitivo o in abbinamento ad antipasti di pesce; come vino più strutturato, macerato sulle bucce e affinato in botte, necessita di abbinamenti con piatti più impegnativi, come brodetti di pesce, orzotti o carni bianche. Infine, come spumante dal perlage finissimo, è eccellente con il prosciutto crudo di Cormons e come aperitivo, ma anche come vino a tutto pasto, soprattutto in abbinamento al pesce. D’obbligo, in questo caso, l’eleganza della flûte.