FRITTATA CON GLI ASPARGI + IL VINO PERFETTO CHE LE ACCOMPAGNA
Tra gli alimenti più utilizzati dal popolo friulano hanno sempre figurato le uova, annoverandosi alla base della sua cucina. Generalmente si tratta di preparazioni semplici come uovo in tegame, all’occhio di bue, strapazzate, affogate, sode con l’insalata o in svariate varianti di frittate, la maniera più comune di trovarle sulle tavole friulane.
La frittata friulana (fertae in friulano) non è mai dolce come si usa nei Paesi d’oltre Alpe, né sottile come è comune nelle altre regioni d’Italia. Si differenzia, infatti, per la sua caratteristica altezza, di almeno due dita di spessore, e dagli ingredienti utilizzati per la sua preparazione. Si aggiungono latte, acqua, farina o pane, le uova vengono ben battute con tuorlo e albume insieme per rendere la consistenza soffice e schiumosa, con una crosticina leggermente croccante all’esterno. A seconda delle zone e delle rispettive tradizioni si cucina con il burro, burro ed olio, con lo strutto o grasso d’oca in una padella di ferro a fondo stretto e sponde alte chiamata fersòrie.
Un tempo nella fersòrie si cuoceva unicamente la frittata e non si lavava mai, ma si puliva appena dopo l’utilizzo con della carta, in modo che il ferro non si arrugginisse rischiando di far attaccare le uova al recipiente.
Frittata con gli asparagi
Ingredienti per 4 persone:
- 10 uova
- 60 gr parmiggiano Reggiano
- 200 gr Asparagi bianchi
- 100 gr Asparagi verdi
- 50 gr panna
- 1/2 cipolla bianca
- burro qb
- sale qb
Procedimento:
Tritate e rosolate in padella la cipolla, nel mentre tagliate a rondelle gli asparagi precedentemente spellati e lavati. Quando la cipolla è ben imbiondita aggiungete gli asparagi e lasciateli cucinare fino alla consistenza desiderata (circa 8 min.)
Una volta cotti lasciateli raffreddare. Sbattete le uova e aggiungere la panna, il parmigiano e il sale.
A questo punto aggiungete gli asparagi e mescolate tutti gli ingredienti insieme. Cuocete la frittata in una padella ben calda per circa 10/15 min, facendo attenzione quando la girate! Buon appetito.
IL NOSTRO ABBINAMENTO: Pinot Bianco
Raffinato, gentile, garbato sia nei profumi che al palato, il Pinot Bianco è tra i vini più eleganti prodotti nella nostra regione. È un vitigno a bacca bianca originario della Germania, che deriva da una mutazione genetica del Pinot Nero e che si è largamente diffuso in tutti i paesi Europei a clima freddo e temperato grazie alle sue qualità enologiche di resistenza al freddo.
L’arrivo delle prime barbatelle di Pinot Bianco nel Collio Goriziano (allora Friuli Austriaco) si deve al conte La Tour di Capriva, alla fine del XIX secolo. All’epoca era chiamato Borgogna bianco e, nel Catalogo nazionale varietà di vite del 1863, veniva presentato con la seguente annotazione: “Varietà coltivata a Lestizza da più di 20 anni, il cui frutto non falla mai e dà vino squisito.”
In Italia i Pinot Bianco di maggior pregio vengono da alcune aree del Friuli e dell'Alto Adige: in queste zone, particolarmente adatte alla coltivazione del vitigno, le rese per ettaro sono molto basse e questo consente di produrre un vino bianco strutturato, morbido, adatto anche alla maturazione in barrique, da cui si ottiene una variante più setosa.
Il Pinot bianco è particolarmente adatto ad essere spumantizzato e, di conseguenza, entra a far parte delle cuvée dei migliori spumanti italiani del Friuli, del Trentino e della Franciacorta.
Da questo vitigno si ottengono vini fruttati dal caratteristico aroma di mela e agrumi, ma anche di zenzero, pera e melone bianco, a volte, con una caratteristica nota burrosa, soprattutto nelle versioni di più lunga maturazione. All’olfatto, invece, si riscontrano note floreali di rosa, glicine, gelsomino e ginestra.
Il Pinot bianco in versione ferma si apprezza come aperitivo ed è adatto ad antipasti leggeri, frittate e piatti a base di pesce. Le versioni più strutturate possono accompagnare pietanze più complesse a base di carni bianche, mentre quelle spumantizzate sono ottime come vino a tutto pasto.