coreografia
Before/After Mauro de Candia
Ardor Antonio Ruz
collaborazione coreografica e danzatori
Ginevra Conte, Leopoldo Guadagno (Before/After);
Manuela Facelgi, Nicolas Grimaldi Capitello, Marta Ledeman, Francesco Russo, Tokyo Tello (Ardor)
musica Julia Wolfe, Aire
testo Homesick: a plea for our planet di Andrea Gibson
voice-over Simona De Leo
performer Eleonora Greco
costume designer Francesco Massaro
set designer Rosita Vallefuoco
referente tecnico Cosimo Maggini
video Andrea Mafrica
foto Sabrina Cirillo, Andrea Mafrica
management Vittorio Stasi
produzione Cornelia
supporto Teatro Area Nord
Un dittico che lavora sui due estremi del clima planetario — il calore e il gelo — come condizioni fisiche prima ancora che come metafore. Vittorio Stasi porta sul palco due visioni complementari del rapporto tra il corpo umano e un pianeta che cambia temperatura: la pelle come prima, irriducibile soglia tra l’interno e l’esterno, tra l’uomo e il mondo. Una ricerca su cosa il corpo registra di quella crisi prima che la mente la elabori. Due sguardi differenti: uno vira verso la poesia fisica del freddo estremo, l’altro verso la tensione emotiva del caldo. Insieme compongono un’unica domanda sul posto che occupa il corpo umano in un ambiente che non lo aspetta più con la stessa pazienza.
PHOTO CREDIT: Teatro Verdi Pordenone
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