Description
Nella serata si parlerà di deportazione, a partire dalla vicenda biografica di Giovanni Longhetto (Meolo 1915 – Verona, 1999).
Residente a Villaraspa, partigiano garibaldino, viene arrestato a Monfalcone nell’aprile 1944. Recluso al Carcere del Coroneo a Trieste, giunge al Lager di Buchenwald il 24 giugno 1944 con il trasporto n. 54 da Trieste, sul quale sono presenti, tra gli altri, il monfalconese Angelo Pacor, i ronchesi Valerio Seffin e Marcello Toffoli, i triestini e muggesani Giordano Braini, Mario Degano, Sergio Lusa, Arnaldo Pisani, Pietro Prodan Ferdinando Zidar.
Il 18 maggio 1945 si allontana a piedi da Buchenwald assieme ad altri otto deportati isontini e friulani – tra i quali il monfalconese Angelo Pacor e i ronchesi Marcello Pin, Valerio Seffin e Stelio Settomini – per giungere a Passau alla fine del mese, dove è costretto a fermarsi dalle autorità di occupazione alleate. Solo a metà luglio il gruppo viene fatto partire in treno e rimpatriato attraverso il Brennero. Assieme agli altri, Giovanni Longhetto giunge a Monfalcone il 20 luglio.
Nel Dopoguerra si trasferisce a Verona, dove lavora presso il Comune. Proprio a Verona, nel 1948, dipinge una grande tela (cm 180 x 204) – dal titolo Post fata resurgo – collocata all’Istituto tecnico commerciale “Lorgna Pindemonte”, il cui preside ha un importante passato fascista – che si collega anche alla nostra provincia –.
Attivo nell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti – ANED veronese e nazionale, Giovanni Longhetto scrive un memoriale che viene pubblicato da Cierre Edizioni nel 2022 con il titolo 43936: Buchenwald gli altri e io. Nel libro è narrata la sua esperienza concentrazionaria, dal trasporto al lavoro nei Kommando, dalla permanenza al “piccolo campo” alla liberazione avvenuta il giorno 11 aprile 1945.
Organized by:
Comune di Turriaco, in collaborazione con ANPI Turriaco e ANED Verona
Convegni, Interesse locale
venerdì 30 gennaio 2026
Turriaco
18:00
Sala consiliare Nilde Iotti, Piazza Libertà n. 3
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