La mostra illustra la ripartenza e la ricostruzione industriale post terremoto, in un racconto a più voci, lungo un percorso “immersivo vintage”.
Erano passati pochi giorni dalla scossa del 6 maggio, quando il presidente di Confindustria, Gianni Agnelli, si recava presso gli stabilimenti Snaidero, a Majano, per incontrare gli industriali. Con essi, incontrava idealmente anche i lavoratori, le famiglie, le comunità che proprio attorno alle fabbriche si riunivano per dare continuità e speranza alla propria vita.
In quella e in altre occasioni il motto “prima le fabbriche” divenne visione condivisa da tutti gli attori della ricostruzione. Un monito a far ripartire prontamente le attività produttive, a garantire il lavoro, e allontanare lo spettro di una nuova fase di emigrazione.
A distanza di un anno da quel momento, la ricostruzione delle “fabbriche” era pressoché conclusa. Ma non erano più le fabbriche di prima. Condizioni di contesto, talenti e volontà avevano impresso un’accelerazione nei cambiamenti costitutivi di quelle realtà produttive. E, soprattutto, come sottolineò il presidente di Confindustria Udine Andrea Pittini, era avvenuta una ricostruzione “oltre la dimensione dell’esistente”.
La mostra sarà visitabile, a ingresso libero, ogni sabato dalle 15 alle 19, fino a settembre 2027 nella Torre di Santa Maria.
PHOTO CREDIT: Confindustria Udine
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