Descrizione
finissage dell’esposizione
“Non si preoccupi di rodere i miei ossi”. Svevo e Montale nel centenario degli Ossi di seppia, a cura di Riccardo Cepach.
In tale occasione verrà presentato e distribuito gratuitamente l’opuscolo stampato a cura del Comune di Trieste che contiene i testi prodotti per la mostra e la graphic novel ideata e disegnata appunto da Max Calò e gentilmente messa a disposizione dal quotidiano “Il Piccolo” che l’ha pubblicata in occasione dell’inaugurazione della mostra e dell’anniversario di nascita di Svevo il 19 dicembre dello scorso anno.
Un progetto che traduce in forma visiva e narrativa il dialogo tra Svevo e Montale, offrendo una nuova chiave di lettura di questo intenso scambio epistolare e del rapporto che li legò.
L’esposizione, ideata e realizzata in occasione del centenario della pubblicazione della raccolta di poesie Ossi di seppia, racconta il dialogo epistolare tra Italo Svevo ed Eugenio Montale negli ultimi tre anni di vita dello scrittore triestino.
Un carteggio fitto di giudizi meditati, suggerimenti di lettura e riflessioni letterarie, che testimonia il decisivo impegno critico con cui Montale accompagnò la diffusione dell’opera sveviana.
Al centro della mostra, la celebre lettera del 17 marzo 1927 in cui Montale scrive a Svevo: “Non si preoccupi di rodere i miei ossi: le rimarrebbero in gola e l’Italia perderebbe il suo migliore romanziere!”.
Organizzato da:
Museo Lets Trieste
Convegni, Mostre
venerdì 13 marzo 2026
Trieste
17:30
Luseo Lets - Piazza Hortis, 4 - Trieste
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