20.06. | 19.09.2026
Miha Majes
HARD RESET
a cura di Stefano Monti
SMDOT/Contemporary Art è molto felice di annunciare “HARD RESET” la prima mostra personale italiana di Miha Majes, artista emergente sloveno.
In tutti i lavori selezionati c’è un gesto che attraversa l’intera sua pratica: disinnescare l’immagine. Non distruggerla, non negarla, ma aprirla come si apre un dispositivo, mostrandone i cavi scoperti, i corti circuiti possibili, lo spazio dove l’occhio può smettere di consumare e tornare a desiderare. Da qui, ogni opera si dispone come una stazione di RE-DESIRE: un invito a riprogrammare la nostra relazione con le forme, con gli oggetti, con i resti di un mondo che ci chiede di volere sempre nello stesso modo.
Pittura, scultura, installazione: i media si toccano, si contaminano. L’assemblaggio è la grammatica primaria, metallo, plastiche, superfici pittoriche, elementi trovati, materiali poveri e industriali composti in equilibri precari e al tempo stesso necessari. Il quadro si fa oggetto, l’oggetto si fa segno, il segno si fa ambiente. Nulla resta al proprio posto: l’opera non rappresenta, ma reindirizza flussi, rallenta automatismi percettivi, sospende l’immediatezza della lettura. È in questa sospensione che si genera la frizione fertile tra immagine e desiderio.
RE-DESIRE, dunque, come pratica e come etica. In filigrana scorrono tre cartografie del desiderio: la potenza affermativa di Spinoza, dove desiderare significa aumentare la capacità di esistere; la macchina desiderante di Deleuze, che connette e produce al di là delle identità fisse; e l’orizzonte critico evocato da Mark Fisher, in cui il desiderio deve sottrarsi al circuito post-capitalista della cattura e del riciclo infinito. Le opere non illustrano questi pensieri: li mettono in prova. Assemblando frammenti eterogenei, forzano accoppiamenti inediti, aprono varchi di senso dove l’immagine non è più schermo ma interfaccia generativa.
La mostra sarà aperta al pubblico sabato 20 giugno dalle 17:00 alla presenza dell'artista.
Orari: dal martedì al sabato 10–13.00 | 16.00–19.00
PHOTO CREDIT: SMDOT/Contemporary Art
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