Secondo dei due appuntamenti della rassegna “I Lunedì dello Schmidl”, a cura di Stefano Bianchi, responsabile dei Musei Storici del Comune di Trieste, dedicato alle sperimentazioni musicali e teatrali del Futurismo, con particolare attenzione ai protagonisti e agli eventi che legarono il movimento alla città.
Traiettorie teatrali triestine del Futurismo italiano
con Giulio Cancelli, attore
Il Futurismo a teatro ha un suo atto di nascita eminentemente triestino: il 12 gennaio 1910, Filippo Tommaso Marinetti in persona è protagonista – assieme ad Aldo Palazzeschi, Armando Mazza, Paolo Buzzi ed Enrico Cavicchioli – al Politeama Rossetti di una delle prime (forse la prima in assoluto) serate futuriste, con le quali intendeva ‘lanciare’ il proprio movimento, a poco meno di un anno dalla diffusione sulla stampa francese e italiana del Manifesto fondativo. Le serate futuriste percorreranno l’Italia con la loro a volte esplosiva miscela di provocazioni in parole e musica, con l’intento di coinvolgere attivamente il pubblico.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
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